innovazione

Ricerca, Ducati Energia raddoppia a Rovereto

di Barbara Ganz

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Nuova sede del Centro Ricerche Ducati a Rovereto


3' di lettura

«A Rovereto nascono i prodotti che Ducati realizzerà nei prossimi 5-10 anni. Abbiamo trovato un territorio molto ricettivo e abbiamo stimato che in due anni, tra il 2017 e il 2018, acquisteremo in Trentino quasi 3 milioni di euro di materiali e componenti utilizzati nel Centro ricerche». Federica Guidi, vicepresidente esecutivo di Ducati Energia, ha firmato con la Provincia di Trento il contratto per l’ampliamento del Centro Ricerche Ducati nell’incubatore hi-tech di Trentino Sviluppo. «Continueremo ad essere presenti in Trentino - ha detto Federica Guidi - per quanto riguarda le teste e i cervelli, ma non escludiamo di portare a Rovereto anche piccole parti di produzione di nicchia e ad alto contenuto innovativo».

Con l’accordo gli spazi occupati dal Centro Ricerche Ducati a Rovereto in Polo Meccatronica passano dai 470 metri quadrati di laboratorio già allestiti e operativi dal 2014 a un totale di 870 metri quadrati con nuovi uffici e spazi test situati al primo piano dello stabile.

Qui i ricercatori di Ducati Energia - oggi 24 unità grazie alle 9 persone assunte da Ducati e precedentemente impiegate da Far System - si dedicheranno all’implementazione dei progetti già attivi e allo sviluppo di nuove applicazioni con particolare riferimento al campo ferroviario.

I prodotti nati e sviluppati a Rovereto sono già molti: tra questi il quadriciclo ad alimentazione elettrica scelto da Poste Italiane, di cui è ora in fase di studio una versione con volumi più ampi, e l’innovativa bicicletta a pedalata assistita con il motore integrato nella corona della ruota e la possibilità di registrare dati ambientali durante la corsa, di cui uscirà nel 2019 una nuova versione. Lo staff del Centro ricerche, composto quasi esclusivamente da ricercatori ingegneri, sta dedicando al settore ferroviario progetti innovativi nel campo dei supercondensatori, in grado di accumulare energia dalla frenata e dalla decelerazione, nell’illuminazione e nella sicurezza.

Brevetti e competenze specifici in quest’ultimo ambito sono seguiti all’acquisizione nel febbraio 2018, da parte di Ducati Energia, dell’attività dell’ex Far System, cosa che ha permesso di valorizzare l’esperienza di nove dipendenti, ora in forze al Gruppo. I nuovi spazi dedicati all’ampliamento sono stati adattati da Trentino Sviluppo alle esigenze dell’impresa: Ducati Energia si impegna ad utilizzarli mediante contratto di insediamento della durata di sei anni. I termini dell’accordo contengono una particolare attenzione per l’aspetto occupazionale con l’impegno, da parte del gruppo, a mantenere e in prospettiva incrementare i livelli occupazionali raggiunti. L’azienda emiliana - con quartier generale a Bologna ma presente nel mondo con oltre 1.200 dipendenti, 9 diversi stabilimenti e un fatturato consolidato che sfiorerà quest’anno i 250 milioni di euro - è operativa in Trentino dal 2006 con l’avvio dell’attività del Centro Ricerche Ducati, frutto della collaborazione con le Università di Bologna e Trento e la Provincia autonoma di Trento.

Con questo ampliamento e gli inserimenti in programma nei prossimi giorni, il nuovo edificio produttivo di Polo Meccatronica, inaugurato nel dicembre 2013, è praticamente saturo: il 97% degli spazi disponibili sono infatti già stati occupati da 17 aziende (su una superficie di 16.700 metri quadrati sui 17.250 complessivi). Nel complesso sono a oggi 47 le realtà che hanno scelto di insediarsi in Polo Meccatronica, per un giro d’affari di oltre 70 milioni di euro e circa 230 addetti. A questi si aggiungono i 310 studenti delle due scuole insediate. «Una realtà – ha sottolineato Alessandro Olivi, vicepresidente e assessore allo Sviluppo economico e Lavoro della Provincia autonoma che rappresenta ormai un punto di riferimento nazionale per chi vuole fare meccatronica di qualità».

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