l’inchiesta

Riciclaggio, sequestrate polizze vita da un milione di euro a Gianfranco Fini

(ANSA)

2' di lettura

La Guardia di Finanza ha eseguito un decreto di sequestro preventivo su richiesta della Dda di Roma per un valore di un milione di euro nei confronti dell’ex presidente della Camera Gianfranco Fini. Il sequestro riguarda due polizze vita ed è relativo all’indagine che ha portato in carcere l’imprenditore Francesco Corallo (il 're delle slot' da dicembre in carcere per un'evasione da centinaia di milioni) e nella quale Fini è indagato per concorso in riciclaggio.

Sequestrato 1 milione di euro a Fini
Il sequestro delle due polizze vita, con un valore di riscatto di 495 mila euro l’una, è giustificato da inquirenti ed investigatori della Guardia di Finanza per il ruolo centrale di Gianfranco Fini in tutta la vicenda che ha portato in carcere Corallo e al sequestro di beni per un valore di sette milioni nei confronti della famiglia Tulliani (cognato, moglie e suocero di Fini). Secondo gli investigatori, Corallo assieme a Alessandro La Monica, Arturo Vespignani, Amedeo Laboccetta, Rudolf Theodoor e Anna Baetsen, avrebbero fatto parte di un'associazione a delinquere che avrebbe evaso le tasse e dedita al riciclaggio. I soldi, una volta ripuliti, sarebbero stati utilizzati da Corallo per attività economiche e finanziarie ma anche nell'acquisto di immobili che hanno coinvolto i membri della famiglia Tulliani.

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Difensori Fini: sequestro non diretto a lui
«Il provvedimento di sequestro non è diretto in prima persona nei confronti di Gianfranco Fini. Sono state sequestrate le polizze intestate alle figlie sulla base
dell'incapienza del patrimonio che doveva essere oggetto di sequestro nei confronti di Giancarlo Tulliani» hanno affermato gli avvocati Francesco Caroleo Grimaldi e Michele Sarno, difensori dell'ex vicepremier ed ex ministro. Il provvedimento di sequestro, chiesto ed ottenuto dal pm Barbara Sargenti, sarà
«impugnato al Tribunale del Riesame, davanti al quale verrà riaffermata l’assoluta estraneità dell'onorevole Fini ai fatti che gli sono contestati», hanno aggiunto gli avvocati.

La difesa di Fini davanti ai pm
Lo scorso 10 aprile Fini davanti ai pm ha respinto ogni addebito, consegnando agli inquirenti una voluminosa memoria in cui avrebbe fornito la sua versione dei fatti. Fini è indagato nell’ambito del procedimento che ha portato la Guardia di Finanza a sequestrare beni per 5 milioni alla famiglia Tulliani. L’iscrizione scaturisce dalle perquisizioni a carico di Sergio e Giancarlo Tulliani eseguite a dicembre 2016. Gli accertamenti bancari e finanziari hanno portato la Procura a chiedere ed ottenere l'emissione di una misura cautelare nei confronti di Giancarlo Tulliani (genero di Fini) che risulta però latitante a Dubai.




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