L’inchiesta a Milano

Riciclaggio con società cinesi. Indagata Irene Pivetti

Due indagini parallele. L'ex presidente della Camera in quota Lega, è indagata anche per frode nelle forniture pubbliche per la vendita di mascherine false

di S.Mo.

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(IMAGOECONOMICA)

Due indagini parallele. L'ex presidente della Camera in quota Lega, è indagata anche per frode nelle forniture pubbliche per la vendita di mascherine false


1' di lettura

Dopo la vicenda sulle mascherine senza certificazione, Irene Pivetti risulta ora indagata dalla procura di Milano per riciclaggio in attività di import-export con la Cina.

Le due vicende non hanno connessioni. La procura sta indagando da una anno e ieri ha effettuato una perquisizione, condotta dal Nucleo tributario della Guardia di finanza di Milano, nelle sedi delle sue società e nel suo appartamento. Sono stati prelevati materiali cartacei e informatici, che serviranno a ricostruire una vicenda del 2016. In questa storia ci sono una serie di operazioni commerciali - in particolare la compravendita di tre Ferrari Gran Turismo - che sarebbero servite per riciclare proventi di una maxi evasione fiscale.

Pivetti è indagata per riciclaggio assieme, tra gli altri, a Leonardo Isolani, pilota ed ex campione di Gran Turismo. Isolani, che ha un suo “team racing”, avrebbe venduto tutti i beni (attrezzature, marchio e sito web) di una sua società indebitata col Fisco per diversi milioni di euro al fine di svuotarla. Beni che sarebbero andati a un’altra sua società con base a San Marino, la quale avrebbe venduto di nuovo tutti i beni, e in più le tre Ferrari, ad una società di Hong Kong riferibile a Pivetti, che poi avrebbe rivenduto ancora gli asset ad altra società, sempre di Hong Kong, il Gruppo Daohe del magnate cinese Zhou Xi Jian.

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