Il cognato di gianfranco fini

Riciclaggio, Tulliani pronto a versare una cauzione per lasciare il carcere di Dubai

di Redazione online

(ANSA)

1' di lettura

Giancarlo Tulliani chiede la revoca del carcere alle autorità di Dubai. Il cognato di Gianfranco Fini - in carcere per un mandato d’arresto internazionale diramato dalla Procura di Roma nell’inchiesta sul presunto riciclaggio in concorso con il re delle slot, l’imprenditore Francesco Corallo - ha formalizzato l’istanza che sarà vagliata nelle prossime ore.

La richiesta è stata presentata alla magistratura emiratina che, qualora dovesse accoglierla, imporrà a Tulliani di versare una cauzione. L’eventuale scarcerazione, inoltre, sarebbe vincolata al trattenimento del passaporto dell’indagato e di altre due persone che dovrebbero garantire per lui.

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L’inchiesta in cui è coinvolto Tulliani è quella del procuratore aggiunto Michele Prestipino e del sostituto Barbara Sargenti sul presunto riciclaggio di denaro riconducibile al «re delle slot», Francesco Corallo, arrestato nelle Antille a dicembre e riportato in Italia dopo qualche mese.

Coinvolti negli accertamenti, recentemente conclusisi con la notifica del relativo avviso agli indagati - per i quali si prospetta ora la richiesta di rinvio a giudizio - ci sono anche Elisabetta Tulliani, il padre Sergio e lo stesso Fini. Vicenda giudiziaria, quella approfondita a piazzale Clodio, che ha riguardato anche il caso della compravendita della casa a Montecarlo, finita in eredità ad Alleanza Nazionale e poi occupata da Giancarlo Tulliani.

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