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Riciclo: maxi-fusione fra imprese, attorno a Viscolube nasce Itelyum

di Jacopo Giliberto

2' di lettura

Nasce Itelyum: il gruppo più importante in Europa dell’economia circolare è stato creato dal fondo Stirling Square integrando 16 società attorno a due capisaldi della rigenerazione dei residui, cioè la Viscolube (l’azienda lodigiana prima in Europa nel riciclo dei lubrificanti) e Bitolea (azienda pavese prima in Europa nella purificazione dei solventi usati).

Il cuore del nuovo gruppo del riciclo è a Pieve Fissiraga, dove c’è il quartier generale della Viscolube, la storica azienda la cui raffineria di rigenerazione degli oli lubrificanti usati è a fianco del casello dell’Autostrada del Sole a Lodi.

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Itelyum è stata presentata oggi a Milano dall’amministratore delegato Antonio Lazzarinetti e da Enrico Biale, membro del fondo di private equity Stirling Square Capital e presidente della nuova Itelyum.
Per aggregare questo polo industriale del riciclo Stirling Square ha realizzato acquisizioni per 140 milioni di euro accompagnate da un piano di investimenti in impianti per 50 milioni.

Rigenerazione e servizi di riciclo

Oltre alla rigenerazione delle basi lubrificanti, di cui l’Italia è leader in Europa, la società raccoglie anche l’esperienza nell’estrazione dei solventi usati dopo le reazioni chimiche, soprattutto nel segmento delle materie prime farmaceutiche e dei princìpi attivi di cui l’Italia è il primo esportatore nel mondo. Itelyum

Ecco come funziona il processo di rigenerazione degli oli lubrificanti

Purification dall’esperienza della Bitolea è leader in Europa nella produzione di solventi ad alta purezza e nella purificazione di reflui chimici e solventi usati. Inoltre si affianca Itelyum Ambiente, che raccoglie 13 aziende che offrono servizi ai produttori di rifiuti speciali, quali: raccolta, stoccaggio, trasporto, pretrattamento, intermediazione, consulenza, analisi chimiche e trattamento delle acque industriali.

I numeri economici

Il perimetro delle attività consolidate relative al 2018, non ancora approvate in sede di bilancio, prevede un fatturato di circa 300 milioni di euro, un Ebitda superiore ai 50 milioni, più di 500 dipendenti e una previsione di investimenti industriali per la crescita di 23 milioni di euro nel solo 2019. Numeri che rispetto a tre anni fa vedono una crescita del 100% del numero dei dipendenti e di quasi il 300% del fatturato.

Ogni anno Itelyum lavora oltre 250mila tonnellate tra oli minerali e solventi usati e 40mila tonnellate di frazioni petrolchimiche vergini per produrre 110mila tonnellate di basi lubrificanti rigenerate, 40mila tonnellate di gasolio e bitume, 80mila tonnellate di solventi rigenerati e 30mila tonnellate di solventi puri. In aggiunta il gruppo gestisce 450mila tonnellate di rifiuti industriali di cui quasi il 75% avviati al recupero o rimmessi all’ambiente dopo la rinaturalizzazione.

Riproduzione riservata ©

  • Jacopo Gilibertogiornalista

    Lingue parlate: italiano, inglese

    Argomenti: ambiente, energia, fonti rinnovabili, ecologia, energia eolica, storia, chimica, trasporti, inquinamento, cambiamenti climatici, imballaggi, riciclo, scienza, medicina, risparmio energetico, industria farmaceutica, alimentazione, sostenibilità, petrolio, venezia, gas

    Premi: premio enea energia e ambiente 1998, premio federchimica 1991 sezione quotidiani, premio assovetro 1993 sezione quotidiani, premio bolsena ambiente 1994, premio federchimica 1995 sezione quotidiani,

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