VIAGGI DI BENESSERE

Riconquistare il sonno: come bilanciare l'orologio biologico in uno sleeping center

Resort e medical spa investono in ipnoterapia, trattamenti di rilassamento neuroacustico e camere insonorizzate per prendersi cura del nostro riposo.

di Mariella Boerci

Il rilassamento profondo neuroacustico del Chenot Palace Weggis.

4' di lettura

La pandemia ci ha tolto il sonno. Perlomeno lo ha tolto a sette italiani su dieci, come certifica l'ultimo World Sleep Study, una delle più accreditate ricerche internazionali fra le oltre 2,2 milioni condotte sull'argomento nel 2020. Paura, solitudine e giornate sempre più lunghe hanno alterato i ritmi sonno-veglia: non ci si alza più il mattino alla solita ora per andare a scuola o in ufficio e la sera ci si attarda davanti alla tv o al computer. Nascono da qui quel malessere e quei disturbi che gli specialisti hanno chiamato “jet lag sociale”. Come se tutti ci fossimo imbarcati su un volo senza scali e avessimo perso il normale ritmo delle attività di vita, di lavoro, dei rapporti sociali. Un problema diffuso che, secondo gli scienziati, non finirà con la pandemia e che, oltre alla qualità della vita, compromette anche il benessere fisico e mentale. Intanto perché il sonno è il più potente inibitore di cortisolo, l'ormone dello stress; poi perché è essenziale per la riparazione dei tessuti, la rigenerazione cellulare e il funzionamento del sistema immunitario.

Lo confermano varie ricerche internazionali: dormire, e dormire bene, è il fattore che, da solo, influisce più di ogni altro sulle nostre aspettative di vita: più di una alimentazione corretta, più dell'esercizio fisico, perfino più dei fattori ereditari. Non c'è da stupirsi: dormire è un bisogno umano di base, come alimentarsi e bere, ed è fondamentale per la salute. Lo dimostra l'attuale boom delle vendite dei rimedi naturali, dalla melatonina alla passiflora, al magnesio (+ 28,8 per cento), degli ansiolitici (+ 20 per cento) e degli integratori che favoriscono il sonno. Ma anche il moltiplicarsi di app per chi fatica ad addormentarsi. Fra le tante, classificate fra i dispositivi medici, c'è Pzizz : libera la mente dai pensieri che allontanano il sonno ricorrendo alla psicoacustica. Sleep Genius, invece, funziona in combinazione con la base letto Intellibed , che utilizza tecnologie NASA e algoritmi neurosensoriali per guidare il cervello attraverso l'intero ciclo del sonno fino al risveglio.

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L'applicazione Pzizz

Sleep is the new wealth, insomma. Ovvero il sonno è la nuova ricchezza, il nuovo lusso. È quanto emerge dall'ultima ricerca di Luxury Travel Trends, condotta nel 2020 in oltre 80 Paesi fra i frequentatori di 500 hotel di lusso, e non è uno slogan: il nuovo must è la gestione corretta del sonno. A maggior ragione quando si viaggia e si dorme in letti che non sono il proprio. Il claim, ovviamente, vale anche per la camera da letto di casa, tanto più in questo difficilissimo periodo in cui un viaggio è agognato per ricaricarsi ed evadere, ma tutt'altro che scontato e facilmente praticabile.

Approfittando del lungo lockdown universale, sono molti gli hotel, i resort, i complessi termali e le medical spa che si presentano alla riapertura con programmi e servizi che fanno del buon sonno un biglietto da visita.

A Coimbra, il boutique hotel Hästens Sleep Spa punta a guidare i suoi ospiti verso la migliore esperienza di sonno possibile. Dopo aver effettuato il check-in, si può prendere parte a una Bed Talks, una conversazione con la dottoressa esperta del sonno Edie Perry che esamina come devono essere posizionati il collo e la colonna lombare e guida alla scelta del cuscino più adatto alle proprie esigenze. La selezione proposta è stata ideata appositamente dal brand svedese produttore, dal 1852, dei più famosi materassi al mondo.

A Londra, invece, l'iconico The Cadogan, a Belmond Hotel sta per riaprire con il nuovo servizio Sleep Concierge, in partnership con Maldminder Gill, celebre specialista in ipnoterapia e meditazione. Gli ospiti potranno scegliere se scivolare nel sonno fissando un appuntamento con Gill o se ricorrere a una sua sessione di meditazione guidata in esclusiva su app. Ovviamente, tra lenzuola nebulizzate con aromi rilassanti, tisane particolari nonché la “magica” tecno-coperta ponderata terapeutica (in attesa di brevetto medico) che stimola i punti di pressione corporei per favorire la produzione di serotonina e melatonina.

Una camera del The Cadogan a Belmond Hotel.

Sogni d'oro si conquistano anche sul lago di Garda, dove l'iperpremiato Lefay  ha messo a punto un programma - Sogni d'oro, appunto - che cura i problemi del sonno attraverso la stimolazione di linee energetiche e punti di agopuntura specifici. C'è anche chi si limita a interventi più soft, ma comunque utili. L'Hotel Terme Venezia di Abano Terme  ha creato, all'interno dell'albergo, uno Sleeping Center puntando su un menu di cuscini speciali e su materassi in soft gel che si modellano con il calore del corpo.

L'Hotel Terme Venezia.

Per il sonno, ma non solo, il non plus ultra è l'ultima creatura di Henri Chenot, il Chenot Palace Weggis , sul lago di Lucerna: un indirizzo che non ha uguali in Europa e forse nemmeno nel mondo. Inaugurato a novembre, l'albergo, 97 camere e 20mila metri quadri tra salotti, opere d'arte, giardini zen, ma anche laboratori d'avanguardia e sale d'analisi e ricerca, è già la meta prediletta del who's who internazionale di finanza, politica, sport, cultura. Tutti in fila (e già con liste d'attesa) per le “settimane rigeneranti” portate avanti ora da George Gaitanos, delfino di Chenot, e per le nuove, attesissime Chenot Rooms, nelle quali ogni dettaglio è scientificamente studiato per garantire un benessere estremo anche nel sonno: dal design all'acustica, fino alla biancheria da letto, intessuta con materiali che durante la notte trasformano il calore del corpo in energia e rafforzano il sistema immunitario.

Una camera del Chenot Palace Weggis.

Non è tutto: il buon sonno è affiancato da un percorso settimanale che lo completa. Il più adatto è il Recover & Energise; oltre a una dieta specifica, questo programma comprende trattamenti come la fotobiomodulazione (onde Led che trasmettono energia alle cellule, migliorano il metabolismo cellulare e la circolazione sanguigna, riparano le lesioni, abbassano gli ormoni dello stress); lo Stress Test con HRV Biofeedback Auto-Training (allenamento della capacità di rilassamento); il rilassamento profondo neuroacustico; l'agopuntura auricolare per riequilibrare l'energia all'interno del corpo (mi sono addormentata sul lettino!). Su richiesta, anche la crioterapia. Fanghi, trattamenti termali, massoterapia mirata, regime detox e la bellezza della natura fanno il resto. Che l'abbinamento di Chenot Room e trattamenti funzioni, lo dicono la mia faccia e la mia ritrovata energia, visto che li ho potuti provare in anteprima.

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