NEL DECRETO IMPRESE

Rider, cambiano le tutele: no al cottimo, compensi minimi in linea con contratti nazionali affini

Dopo lunghi tira e molla la modifica è stata inserita nel decreto salva-imprese. Incide anche sul Jobs act

di Nicoletta Cottone


Nuove tutele per i rider: no al lavoro a cottimo

2' di lettura

Dopo lunghi tira e molla è arrivato il via libera all'emendamento del Governo che introduce nella normativa nuove tutele per i rider. La modifica normativa, che incide anche sul Jobs act, è stata introdotta nel decreto salva-imprese e ha avuto il via libera delle commissioni
Industria e Lavoro del Senato. Sono previste tutele minime per tutti e arriva un trattamento da lavoro subordinato per chi svolge l'attività di ciclofattorino in modo continuativo.

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Tutele a doppio binario
Le nuove regole per i rider sono a due vie. Da una parte i ciclofattorini impiegati in maniera continuativa, per i quali sono previste le tutele del lavoro subordinato. Dall’altra, per chi lavora in maniera occasionale e discontinua, c'è un pacchetto minimo di tutele, a partire dal divieto di lavoro a cottimo. L’emendamento approvato chiarisce che i rider «non possono essere retribuiti in base alle consegne effettuate» e che questi
lavoratori devono essere remunerati in base a «un compenso minimo orario parametrato ai minimi tabellari stabiliti dai contratti collettivi nazionali di settori affini o equivalenti» sottoscritti dai sindacati e dalle associazioni imprenditoriali più rappresentative.

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I tempi per adeguarsi
Ci sono dodici mesi di tempo per adeguarsi alle nuove regole sulla paga minima e tre mesi, sempre dall'entrata in vigore del decreto, per l'applicazione della copertura assicurativa contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali.

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La modifica al Jobs act
L’emendamento di fatto interviene sul Jobs act, stabilendo che si applichi la disciplina del rapporto di lavoro subordinato anche ai rapporti di collaborazione continuativa che si concretizzino in prestazioni di lavoro non più esclusivamente ma prevalentemente personali. Resta poi il fatto che devono essere organizzate dal committente ma scompare il riferimento ai tempi e al luogo di lavoro. Si tratta certo di aggiustamenti diretti a inglobare le salvaguardie per i rider ma così facendo si oltrepassano i confini di categoria.

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