docenti e ricercatori

Rientro dei cervelli: il bonus cresce in base ai figli

di Antonio Longo


1' di lettura

Condizioni di accesso e agevolazione
Sulla base di quanto previsto dall’articolo 44 del Decreto legge 78 del 2010, le condizioni e i destinatari del provvedimento sono:
• ricercatori e docenti che hanno svolto attività all’estero per 2 anni e si trasferiscono in Italia per svolgere attività di docenza/ricerca;
• reddito imponibile pari al 10%;
• la durata dell’agevolazione sale da 4 a 6 anni dal trasferimento;
• la durata può salire a 8 anni (con acquisto abitazione/figlio), 11 anni (due figli), 13 anni (tre figli);
•per gli italiani «espatriati» non è più necessaria l’iscrizione Aire se la residenza estera è in un Paese con cui è in vigore una Convenzione contro le doppie imposizioni.

L’esempio
Mevia è una ricercatrice italiana che svolge la sua attività presso una importante università americana, dopo 5 anni di lavoro all’estero decide di tornare in Italia per svolgere attività di ricerca presso un ente pubblico ospedaliero.

Mevia percepirà uno stipendio pari a 70 mila euro annui e dovrà pagare l’Irpef solo su 10 mila euro (10% di 70 mila) per un totale pari a circa 2.300 euro. Senza l’agevolazione Mevia avrebbe avuto un carico fiscale ai fini Irpef pari circa a 23 mila euro (33%).

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