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Rientro incontrollato sulla Terra di un razzo cinese nel fine settimana

Il vettore Lunga Marcia 5B, lanciato domenica scorsa, precipiterà a terra nei prossimi giorni dividendosi in frammenti. Scarse comunque le probabilità che colpisca zone abitate

India, rinvenuti detriti spaziali di un razzo cinese in un villaggio rurale

2' di lettura

Il razzo Lunga Marcia 5B ritornerà nell’atmosfera il prossimo fine settimana. Il governo di Pechino ha detto che il rientro verrà tracciato da vicino, ma comunque rappresenta un rischio minimo per chiunque sia a terra.
Il razzo era stato lanciato domenica scorsa per portare in orbita un nuovo modulo di laboratorio, destinato alla stazione spaziale cinese in costruzione.

Si tratta del terzo volo del razzo più potente realizzato dalla Cina, dopo il lancio inaugurale avvenuto nel 2020. Come accaduto durante i suoi primi due voli, l’intero stadio principale del razzo - che è lungo 30 metri e pesa 22 tonnellate - ha già raggiunto l’orbita bassa e si prevede che ricadrà di nuovo verso la Terra una volta che l’attrito atmosferico lo avrà frenato, secondo gli esperti americani.

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Alla fine, il corpo del razzo si disintegrerà, ma complessivamente l’oggetto è abbastanza grande da permettere a numerosi frammenti di raggiungere la superficie del nostro pianeta. Secondo un’analisi degli specialisti Usa, la pioggia di detriti dovrebbe cadere su un’area di circa 2.000 km di lunghezza per circa 70 km di larghezza. È ancora impossibile stimare la zona di caduta, anche se con l’avvicinarsi dell’evento, nelle ultime ore sarà possibile restringere la previsione dell’area della zona di impatto.

Rischio basso di finire in zone abitate

Allo stato attuale, il rischio complessivo per le persone e le proprietà a terra è piuttosto basso, dato che il 75% della superficie terrestre nel potenziale percorso dei detriti è composta da acqua, deserto o giungla, ha detto ai giornalisti l’analista aerospaziale Ted Muelhaupt in una conferenza stampa.

Tuttavia, esiste comunque la possibilità che pezzi del razzo cadano su un’area popolata, come è successo nel maggio 2020 quando frammenti di un altro vettore Lunga Marcia 5B cinese sono caduti sulla Costa d’Avorio, danneggiando diversi edifici nella nazione dell’Africa occidentale ma non provocando nessun ferito.

Le precauzioni adottate dagli altri Stati impegnati nella corsa allo spazio

Muelhaupt ha sottolineato che gli Stati Uniti e la maggior parte delle altre nazioni che lanciano vettori nello spazio generalmente progettano i loro razzi in modo da evitare grandi rientri incontrollati, un imperativo ampiamente osservato fin da quando grandi pezzi della stazione spaziale della Nasa Skylab sono caduti dall’orbita nel 1979, precipitando in Australia.

Nel complesso, le probabilità che qualcuno venga ferito o ucciso questo fine settimana a causa della caduta di pezzi del razzo cinese vanno da uno su 1.000 a uno su 230, ben al di sopra della soglia di rischio di vittime accettata a livello internazionale di uno su 10.000, ha detto ancora Muelhaupt. Ma, ovviamente, il rischio per ogni singolo individuo è molto più basso, nell’ordine di sei possibilità ogni 10 trilioni. In confronto, ha detto, le probabilità di essere colpiti da un fulmine sono circa 80.000 volte maggiori.


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