il report dell’unhcr

Rifugiati raddoppiati in 20 anni, sono 70,8 milioni: è record assoluto

di Marco Ludovico


L'arrivo a Roma dei 146 rifugiati dalla Libia, 46 sono minori

2' di lettura

Il report presentato oggi dall’Alto commissario delle Nazioni Unite in occasione della Giornata Mondiale del rifugiato, Global Trends 2018, non lascia scampo a interpretazioni. Oltre 70 milioni sono le donne, gli uomini e bambini in fuga dai conflitti di ogni genere. È il record assoluto registrato in 70 anni di attività dell’Unhcr.

Da guerre e dittature fughe inarrestabili
I dati 2018 parlano di quasi 70,8 milioni di persone che scappano da scenari bellici, di guerriglia, di paesi dove regnano dittature, assenza e violazione dei più elementari diritti umani, soprusi di ogni genere. Rispetto al 2017 c'è stato un incremento di 2,3 milioni di persone in fuga. Il totale di 70 milioni è il doppio rispetto a vent’anni fa. Cifra comunque approssimata per difetto, sottolinea Unhcr. Preoccupa il caso Venezuela: quattro milioni hanno lasciato lo stato sudamericano, uno degli esodi recenti più vasti nel mondo; solo mezzo milione ha presentato domanda d’asilo.

Radiografia della popolazione rifugiata
I 70,8 milioni di persone previsti da Unhcr si distinguono in in tre categorie: rifugiati, pari a 25,9 milioni (+500mila rispetto all'anno precedente); richiedenti asilo, 3,5 milioni; sfollati in aree interne al proprio Paese, 41,3 milioni. Oltre due terzi dei rifugiati provengono da cinque Paesi: Repubblica araba di Siria, 6,7 milioni; Afghanistan, 2,7 milioni; Sud Sudan, 2,3 milioni; Myanmar, 1,1 milioni; Somalia, 0,9 milioni. L’Uganda ha registrato 2.800 bambini rifugiati di età pari o inferiore a cinque anni, soli o separati dalle loro famiglie.

I Paesi ricchi accolgono di meno
La generosità e l’accoglienza per chi scappa dalle guerre non aumenta nei Paesi con maggiore ricchezza economica e sociale: accade il contrario. Il report Unhcr racconta come i Paesi ad alto reddito accolgono mediamente 2,7 rifugiati per mille abitanti, quelli a reddito medio e medio basso 5,8 mentre i Paesi più poveri accolgono un terzo di tutti i rifugiati nel mondo. Le cifre inoltre parlano di 37mila persona in fuga ogni giorno; di 13,6 milioni di nuovi sfollati nel 2018, di cui 10,8 milioni all'interno del proprio Paese e 2,8 milioni di nuovi rifugiati e richiedenti asilo; circa 3,5 milioni di persone attendono l'esito della domanda di asilo.

Grandi: nuovi attori nella solidarietà come le aziende private
L’Alto commissario Filippo Grandi osserva: «Il linguaggio utilizzato per parlare di rifugiati e migranti tende spesso a dividere. Ma stiamo assistendo a un coinvolgimento senza precedenti di nuovi attori, fra cui quelli impegnati per lo sviluppo, le aziende private e i singoli individui. Dobbiamo ripartire da questi esempi positivi». Alla conferenza stampa di presentazione oggi dei Global Trends 2018 alla Sala stampa estera a Roma ci sono Carlotta Sami e Roland Schilling, portavoce e rappresentante regionale Unhcr Sud Europa, Caterina Boca di Caritas Italiana e Luigi Maria Vignali, direttore generale per gli italiani all'estero e le politiche migratore del ministero Affari esteri. Assenti per la prima volta in questa giornata che si svolge da anni i rappresentanti del ministero dell'Interno guidato da Matteo Salvini.

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