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Rigassificatore in mare, a Piombino crescono proteste e fronte del no

Il Governatore Giani ha ribadito di essere pronto a rilasciare la concessione all’ormeggio della nave - lunga quasi 300 metri e larga 40 - entro il 27 ottobre, termine previsto dalla legge

di Silvia Pieraccini

Rigassificatore Piombino, Giani: "19 settembre convocata Conferenza servizi"

3' di lettura

Non si rassegna il sindaco di Piombino, Francesco Ferrari, di Fratelli d’Italia, alla decisione presa dal Governo Draghi di installare la nave rigassificatrice Golar Tundra, comprata da Snam, per tamponare il taglio delle forniture russe nel porto della sua città, a pochi passi dalle abitazioni, senza effettuare la valutazione d’impatto ambientale così da accorciare tempi e procedura. E il 7 ottobre, al termine della seconda riunione della Conferenza dei servizi che ha riunito a Firenze 36 enti e che dovrà pronunciarsi sull’impianto, Ferrari ha rubato la scena al presidente della Regione, Eugenio Giani (Pd), appellandosi al nuovo Esecutivo.

«Il futuro Governo - ha detto il sindaco di Piombino - dovrebbe essere investito della decisione sul rigassificatore che è stata presa da quello precedente. Noi solleviamo questioni tecniche, non politiche, cui Snam oggi non ha dato risposta: le nostre preoccupazioni - ha aggiunto precisando di parlare a nome della città - non sono per il colore della nave che arriverà in porto, ma per la sicurezza di chi in porto ci lavora, per quella dei milioni di turisti che salgono sui traghetti, per la salute pubblica».

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Manifestazioni e comitati Nimby

A Piombino l’8 ottobre è prevista un’assemblea pubblica con i comitati contrari al rigassificatore (se ne sono formati diversi, di varie aree) per fare il punto sulla situazione, mentre il 9 ottobre andrà in scena una nuotata dimostrativa a difesa del mare. Una nuova manifestazione di piazza per dire «no» all’impianto è in programma il 20 ottobre a Piombino, prima del presidio previsto a Firenze il giorno successivo, quando si terrà la terza e ultima riunione della conferenza dei servizi (preceduta il 13 ottobre dal parere unico che sarà espresso a Roma da tutti gli enti statali coinvolti nel procedimento).

Il presidente Giani ha ribadito di essere pronto a rilasciare la concessione all’ormeggio della nave - lunga quasi 300 metri e larga 40, con una capacità di stoccaggio di circa 170mila metri cubi di Gnl e una capacità di rigassificazione di cinque miliardi di metri cubi - entro il 27 ottobre (termine previsto dalla legge). «Sono ottimista sul fatto che possano sciogliersi uno per uno tutti i nodi - ha detto Giani - e si possa arrivare alla realizzazione del progetto-Piombino che significa la nave, ma anche la piattaforma offshore e tutte le opere complementari che sono di grande importanza per il futuro della Val di Cornia».

Incertezza sull’ormeggio definitivo

Dove sarà installato il rigassificatore dopo i tre anni di permanenza in porto promessi da Giani, ancora non è chiaro. La decisione è stata rimandata alla riunione del 21 ottobre, ha fatto sapere il governatore che nelle settimane scorse si è impegnato a non rilasciare alcuna concessione senza avere indicazione sulla sistemazione definitiva in mezzo al mare (davanti alla costa di Livorno esiste già dal 2013 il rigassificatore offshore Olt con una capacità di 3,75 miliardi di metri cubi).

L’unico dato certo, che fa tirare un sospiro di sollievo al sindaco di Piombino, è che la nave non andrà nel golfo di Follonica. Da chiarire resta invece l’intesa Stato-Regione con cui dovrebbero essere definite le compensazioni che Piombino avrà per ospitare la nave: la strada 398, le bonifiche dell’acciaieria ex-Lucchini oggi Jsw, lo sviluppo delle energie rinnovabili, la riduzione della bolletta energetica. «Chiederemo il 50% di sconto per imprese e cittadini per tutto il tempo in cui la nave starà a Piombino», si è spinto ad affermare Giani.

Il sindaco Ferrari ha ribattuto: «Non possiamo parlare di compensazioni per opere che sono già finanziate e addirittura già cantierizzate come il primo lotto della statale 398. Il secondo lotto è già finanziato dal Pnrr. Le compensazioni possono far fronte a problematiche di natura economica, ma non alla sicurezza e all’incolumità pubblica».

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