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Rigassificatore Piombino, via libera al piano ma sono pronti i ricorsi

La Conferenza dei servizi approva il progetto con alcune limitazioni: «La nave rimarrà in esercizio per tre anni e entro 45 giorni, per prescrizione assoluta, Snam deve indicare dove montare la piattaforma offshore»

3' di lettura

Arriva il via libera alla nave rigassificatrice a Piombino. «La Conferenza dei servizi si è conclusa con parere favorevole con prescrizioni, quindi con esito positivo per la collocazione della nave rigassificatrice a Piombino. La nave rimarrà in esercizio per tre anni e entro 45 giorni, per prescrizione assoluta, Snam deve indicare dove montare la piattaforma offshore», ha annunciato il presidente della Toscana Eugenio Giani, nella sua veste di commissario straordinario per il progetto per il rigassificatore a Piombino (Livorno), al termine della seduta conclusiva della Conferenza dei servizi, che si è svolta a Firenze, nella sede della presidenza della Regione. «Il parere della Conferenza dei servizi - ha aggiunto Giani - è presupposto assoluto perché io rilasci l’autorizzazione. Tra lunedì e martedì mattina, dopo l’approvazione del ’memorandum Piombino’ da parte della Giunta regionale, firmerò l’autorizzazione”. Il presidente della Toscana ha spiegato che “le prescrizioni sono ampie e articolate e riguardano la sicurezza, la compatibilità ambientale e la prevenzione di tutto ciò che possa comportare danni». Un risultato positivo per la sicurezza energetica nazionale ma adesso partono i ricorsi.

Rigassificatore Piombino, Giani "promuove" conferenza dei servizi

Il sindaco prepara il ricorso

«Il commissario straordinario Eugenio Giani ha annunciato che martedì firmerà l’autorizzazione. Cosa molto prevedibile visto che, fin dall’inizio del procedimento, il presidente si è posto come soggetto autorizzatore: non ha mai dimostrato, infatti, di essere disposto a valutare nel merito il progetto e le relative criticità, come invece avrebbe dovuto responsabilmente fare. L’iter, così impostato, è profondamente manchevole: ecco allora che ci sono tutti i presupposti per impugnare l’autorizzazione di fronte al Tar. E lo faremo». Così in una nota Francesco Ferrari, sindaco di Piombino, in provincia di Livorno, al termine del tavolo tecnico sul rigassificatore in porto. «Giani, inoltre - aggiunge Ferrari -ha annunciato che lunedì formalizzerà l’intesa allegando il Memorandum, un documento che non è pienamente coerente con le esigenze del territorio, includendo anche opere già finanziate e, in alcuni casi, già in corso di realizzazione mentre ne esclude altre ben più urgenti e in linea con la nuova prospettiva che Piombino ha costruito per sé. La collocazione del rigassificatore nel porto di Piombino è dannosa per il territorio e rappresenta un pericolo per la città e i cittadini: è, questo, un fatto evidente e trova fondamento nelle centinaia di pagine di studi tecnici che abbiamo prodotto e messo agli atti della Conferenza dei servizi. Il pericolo per l’incolumità dei cittadini, lo ribadisco, non può essere oggetto di compensazioni e crea un precedente pericoloso. Detto ciò, responsabilmente, presenteremo un documento nel quale saranno incluse opere seriamente e concretamente necessarie allo sviluppo di Piombino. Sarà il Tar a pronunciarsi sulle criticità che abbiamo sollevato e che, evidentemente, il Commissario Giani ha ignorato», conclude il sindaco di Piombino.

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Rigassificatore per garantire il gas all’Italia

Il rigassificatore è necessario perché “ci sono 60 milioni di italiani che non vogliono vedere la bolletta salire e moltissime imprese che rischiano di fallire”, e “mi prendo la responsabilità della decisione”, ma “vorrei che l’amministrazione comunale di Piombino non si ritirasse sull’Aventino ma si schierasse con me per chiedere al governo la realizzazione delle opere” di compensazione “necessarie per il territorio”. Lo ha detto, oggi a Firenze, al termine della conferenza dei servizi per il rigassificatore a Piombino (Livorno) il presidente della Toscana Eugenio Giani, nella sua veste di commissario straordinario per la realizzazione del progetto.
La Conferenza dei servizi si è conclusa con parere favorevole con prescrizioni. Il sindaco di Piombino, Francesco Ferrari, al termine della riunione ha annunciato che, dopo che Giani avrà firmato l’autorizzazione al posizionamento della nave rigassificatrice nel porto della città costiera della provincia di Livorno, presenterà ricorso al Tar.
Fuori dalla sede della presidenza della Toscana, dove si è tenuta la conferenza dei servizi, un centinaio di esponenti dei comitati contro il rigassificatore ha manifestato con striscioni, cartelli e scandendo slogan.

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