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Rigenerazione urbana, con Build Upon Padova tra le città capofila in Europa

di Paola Pierotti


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Uno scorcio di case a Padova

3' di lettura

Da Oslo buone notizie per Milano e per Padova. Ieri la premiazione dei migliori progetti vincitori di Reinventing Cities, il bando internazionale lanciato nel 2017 da alcune città internazionali come Chicago, Madrid, Oslo, Parigi e Reykjavik, oltre a Milano, insieme a C40 per trasformare siti inutilizzati o in stato di degrado in spazi di rigenerazione ambientale e urbana.
Oggi, in occasione della Conferenza Globale Urban future in corso nella capitale della Norvegia il World Green Building Council e i suoi partner, tra cui Gbc Italia, annunciano l’avvio di Build Upon 2: un progetto che contribuirà ad accelerare la riqualificazione degli edifici nelle città europee e che vede la città patavina come unica protagonista italiana.

La rete europea del World Green Building Council in collaborazione con otto città e altrettanti Gbc, ha dato avvio alla seconda fase del più grande progetto collaborativo al mondo per la riqualificazione degli edifici. In un tempo in cui l’emergenza climatica è sotto i riflettori, e nella consapevolezza che nel giro di 30 anni la popolazione mondiale sarà concentrata per il 66% nelle aree urbane, cura dell’ambiente e città non possono che essere al centro dell’agenda internazionale. Ecco che questo progetto finanziato dall’Unione Europea consentirà alle città di unire le forze con i governi e le industrie nazionali per decarbonizzare lo stock di edifici esistenti entro il 2050.

Padova sarà insieme ad altre sette città pilota (Velika Gorica in Croazia, Budaörs in Ungheria, Dublino in Irlanda, Wroclaw in Polonia, Madrid in Spagna, Eskişehir in Turchia e Leeds in Regno Unito). Queste città svilupperanno e testeranno uno schema dell’impatto di riqualificazione su più livelli contenente una serie di punti chiave e indicatori misurabili del progresso, tra cui: riduzione delle emissioni, aumento dell’occupazione e miglioramento della salute. Considerando i dati a livello locale, lo schema collegherà la riqualificazione alle politiche e ai processi decisionali a livello nazionale.

L’obiettivo generale del progetto è quello di avere almeno 10 città impegnate pubblicamente a stabilire strategie per la decarbonizzazione degli edifici entro il 2050. «La riqualificazione energetica – dichiara Cristina Gamboa, Ceo, World Green Building Council – è una soluzione indispensabile e sostenibile di lungo termine per alleviare la povertà energetica e fornire case più calde per i nostri residenti, scuole più sane per i nostri bambini e costi energetici ridotti per i nostri ospedali e le nostre imprese».

Dai dati Gbc si stima che almeno 50 milioni di europei, circa il 10% della popolazione totale, siano poveri di energia. «Una riqualificazione profonda ha benefici di vasta portata per la società poiché l'aumento del comfort interno e della qualità dell'aria – si legge in una nota Gbc – evita malattie e morti premature associate al vivere in case fredde e umide. E questo a sua volta riduce la pressione sui servizi sanitari e sociali».

«Padova si impegna a riqualificare gli edifici per migliorare la città per visitatori e cittadini. Riqualificare i nostri edifici – ha dichiarato il vicesindaco Arturo Lorenzoni – contribuirà a rafforzare la nostra crescita economica e offrirà opportunità di impiego per le popolazioni locali. Impareremo dalle città pilota per sostenere il nostro lavoro anche nel resto d'Italia».

In futuro, questo progetto-pilota sarà utilizzato come modello per l’attuazione dell’Epbd dell’Ue e per le città del Patto dei Sindaci che si impegnano nella decarbonizzazione del loro patrimonio edilizio, nonché per i governi di tutto il mondo che cercano un orientamento nelle loro strategie nazionali del settore delle costruzioni.

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