Agroindustria

Rigoni di Asiago investe nel cioccolato biologico della francese Saveurs&Nature

Annunciata l’acquisizione con l’obiettivo di rafforzarsi nel food sostenibile a livello internazionale

di Emiliano Sgambato

Rigoni di Asiago è un’azienda specializzata in prodotti bio

2' di lettura

Rigoni di Asiago – casa madre dei marchi Nocciolata, Fiordifrutta e Mielbio, con un volume di affari di circa 130 milioni di euro e 245 dipendenti – ha acquisito Saveurs & Nature, azienda francese da 12 milioni di ricavi specializzata in cioccolato biologico: una mossa che conferma la particolare attenzione che la realtà veneta dedica allo sviluppo green. Partner dell'operazione è tra l’altro Crédit Agricole FriulAdria, che ha erogato un finanziamento Esg linked collegato al raggiungimento di precisi obiettivi di sostenibilità.

La Francia è il mercato export più importante per Rigoni di Asiago, che è molto impegnata sul fronte dell’internazionalizzazione. Qui la sua Nocciolata, «priva di olio di palma, è diventata la seconda nel ranking delle creme spalmabili (la prima per quanto riguarda il bio) – si legge nella nota in cui viene annunciata l’acquisizione – ed è il marchio preferito da quei consumatori che cercano prodotti golosi naturali e rispettosi dell'ambiente».

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Saveurs & Nature ha sede in Vandea, nel comune di Saint Sulpice Le Verdon, impiega 70 dipendenti tra cui 32 Maitres Chocolatier ed è stata fondata nel 2001 da Valérie e Jean-Michel Mortreau, appartenenti a una famiglia di agricoltori biologici. «L'azienda è nata nel retrocucina del ristorante biologico RestObio, a St Herblain, in cui i cioccolatini bio venivano offerti come accompagnamento al caffè. Il successo di questi cioccolatini – recita la storia della società – fu talmente grande che la famiglia Mortreau decise di dedicarsi completamente alla produzione di cioccolato 100% bio».

«Quando ho incontrato Jean-Michel Mortreau sono rimasto colpito dalla somiglianza dei nostri percorsi imprenditoriali e per la comunione fra il Dna di Saveurs & Nature e il nostro modo di vedere, che consiste nella volontà di creare un mondo migliore offrendo al consumatore prodotti biologici buoni da gustare e buoni anche per salvaguardare il pianeta», afferma Andrea Rigoni, ad di Rigoni di Asiago, terza generazione alla guida del gruppo fondato nel 1923.

«La cessione della nostra società è stata una decisione lungamente maturata e abbiamo scelto di realizzarla nell'interesse dell'azienda e dei suoi dipendenti. Il mio incontro con Andrea Rigoni è stato decisivo in termini di condivisioni di valori e della vision», dice Jean-Michel Mortreau.

«Siamo orgogliosi di aver accompagnato questa operazione che coinvolge due aziende clienti del nostro Gruppo – ha dichiarato Luca Fornari, responsabile area imprese corporate di Crédit Agricole FriulAdria –. Per noi si tratta di un finanziamento significativo non solo perché ci vede come unica banca partner ma anche perché contiene una forte impronta di sostenibilità, a dimostrazione di come la finanza possa rappresentare una leva strategica nel raggiungimento degli obiettivi dell'Agenda 2030 dell'Onu».

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