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Rilanciare lavoro e made in Italy: le voci dei giovani di Confindustria

di Nicoletta Cottone

Rilanciare lavoro e made in Italy: le voci dei giovani di Confindustria


2' di lettura

Rilanciare la questione industriale e il lavoro. Riattivare quell’ascensore sociale che si è bloccato. Ecco le voci dei giovani imprenditori che hanno partecipato all’assemblea annuale di Confindustria a Roma, all’Auditorium Parco della musica. Al prossimo governo Alessio Rossi, presidente del Giovani imprenditori di Confindustria, chiede di «non buttare a mare tutto ciò che di buono è stato fatto dai precedenti governi e di spingere su tre linee importanti: lavoro, giovani e infrastrutture. Senza dimenticare l’Europa. Questo per proseguire la ripresa della crescita che è iniziata nei precedenti tre anni».

Moccia: «Non dimenticare le eccellenze del Made in Italy»
Susanna Moccia, vicepresidente dei Giovani di Confindustria, invita «a non dimenticare le eccellenze del nostro territorio, portandole in giro per il mondo, e soprattutto tornare a far essere il made in Italy di nuovo il primo marchio al mondo».

Gay: «Sull’alternanza maggire vicinanza fra scuole e imprese»
Sul fronte dell'alternanza scuola-lavoro per Marco Gay, presidente di Anitec-Assinform e vicepresidente Confindustria digitale, serve «maggiore vicinanza fra le scuole e le imprese, perché è una grande opportunità da una parte per l'esperienza dei ragazzi e dall'altra per i lavoratori del futuro delle imprese».

Di Grazia: «Investire in nuove competenze»
Innovare significa anche investire in capitale umano. «Investire in capitale umano nelle nostre aziende - sottolinea Marco Di Grazia, Giovani Confindustria Catania - significa investire in nuove competenze e abilità, che consentano di avere una visione strategica sempre più attuale e competitiva».

Angeli: «Lavoro e impresa devono essere riportate al centro»
Per Licia Angeli, vicepresidente giovani di Confindustria «lavoro e impresa devono essere riportate al centro. Occorre proseguire su quello che è già stato fatto dal governo su Jobs act e Industria 4.0. Viviamo in un mondo globalizzato nel quale è diventato imprescindibile modernizzarsi. Quindi sia pubblica amministrazione sia imprese devono allentare la parte burocratica e concentrarsi più sull'ammodernamento».

Angelantoni: «Sull’energia condivisione dei progetti e dello sviluppo futuro»
Sul fronte dell'energia, sottolinea Federica Angelantoni, responsabile energia dei Giovani di Confindustria, «serve chiarezza e condivisione dei progetti e dello sviluppo futuro. Serve chiarezza dei tempi - per far sì che gli imprenditori conoscano il contesto nel quale sono tenuti a operare – e una stabilità del quadro normativo. Questo per poter prevedere gli investimenti necessari alla realizzazione delle nuove infrastrutture energetiche del nostro Paese».

Di Giusto: «Per battere la concorrenza dobbiamo essere più cinesi dei cinesi»
Per Matteo Di Giusto, presidente dei Giovani di Confindustria Friuli Venezia Giulia per combattere la concorrenza cinese «dobbiamo essere più cinesi dei cinesi, dobbiamo essere aggressivi e capaci di produrre allo stesso prezzo un prodotto qualitativamente più elevato della concorrenza cinese. Quello che le nostre imprese devono fare per stare sul mercato internazionale».

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