Interventi

Rilanciare i rapporti Italia-Iran per tornare al multilateralismo

di Hamid Bayat


default onloading pic
(Pixtal / AGF)

4' di lettura

Iran e Italia sono state le culle di due tra le più antiche civiltà del Medio Oriente e del Mediterraneo. Il vostro Paese gode agli occhi degli iraniani di una posizione speciale. In Iran i prodotti italiani hanno successo e vengono preferiti a quelli di molti altri Paesi. Questo gradimento e l’immagine positiva di cui l’Italia gode presso gli iraniani sono il frutto di rapporti profondi e basati sulla fiducia. L’Italia fu uno dei primi Paesi occidentali in cui nel 1999 l’allora Presidente della Repubblica si recò in visita dopo la Rivoluzione islamica del 1979. E più importante ancora, fu – in tempi recenti, dopo la firma del Joint Comprehensive Plan of Action – la decisione del Presidente Rouhani di recarsi in Italia.

L’Italia è per l’Iran il più vicino partner occidentale e una finestra sull’Europa. I due Paesi hanno caratteristiche culturali e geopolitiche affini, che li avvicinano nel quadro regionale e internazionale. I rapporti Iran-Italia negli ultimi anni e dopo la firma dell’Accordo nucleare hanno avuto un’accelerazione. Dal 2013 al 2017 il volume dell’interscambio è passato da 1,3 miliardi a 5,1 miliardi di euro e l’Italia è diventata il primo partner commerciale dell’Iran in Europa, sorpassando la Germania; le aziende italiane dopo l’Accordo hanno avuto accesso a un mercato di 80 milioni di iraniani. Non solo le grandi società hanno siglato contratti milionari con partner iraniani, ma anche piccole e medie imprese italiane hanno trovato ottimi interlocutori. Il governo italiano al fine di agevolare le aziende italiane nelle loro collaborazioni con l’Iran, ha anche promosso tramite Invitalia un accordo quadro che prevedeva l’apertura di una linea di credito di 5 miliardi di euro per le attività nel nostro Paese.

Dopo il cambio di governo in Italia, con l’insediamento della coalizione Lega-M5S, e l’uscita dall’Accordo nucleare degli Stati Uniti questa opportunità unica è venuta meno. Le relazioni tra i due Paesi che stavano al loro livello più alto, hanno risentito del pesante clima di preoccupazione. Da una parte per la mancata vendita di petrolio, settore importante dell’interscambio dato che l’Italia è uno dei principali importatori di petrolio iraniano in Europa. Dall’altra perché le collaborazioni finanziarie e bancarie che si sarebbero dovute attivare in seno all’accordo promosso da Invitalia, non decollarono.

Nel novembre 2018 sembrò che questo stallo decisionale circa i rapporti con l’Iran potesse risolversi nel momento in cui l’Italia fu inserita nel gruppo dei Paesi beneficiari della proroga di sei mesi per l’acquisto di petrolio iraniano. Con il disappunto di molti tra gli operatori economici attivi nel settore e analisti delle relazioni tra i due Paesi, non si colse questa eccezionale opportunità. Comprendere perché l’Italia e l’Eni, pur godendo dell’esenzione, non abbiano acquistato petrolio iraniano, pare tuttora difficile. In base alle quantità di petrolio che mediamente acquista, l’Italia avrebbe potuto ottenere nell’arco di quei 6 mesi, circa 21 milioni di barili. È degno di nota il fatto che dopo la firma dell’Accordo, l’Italia sia stata, tra i Paesi europei, quello i cui rapporti economici con l’Iran sono cresciuti di più e le cui imprese hanno goduto di maggiore accesso al mercato iraniano. Imprese che sarebbero più che interessate a continuare a lavorare in Iran e che, dopo essere state colpite duramente dalle sanzioni, stanno pagando il prezzo delle politiche americane nei confronti dell’Iran.

Gli Stati Uniti hanno dedicato il loro totale impegno a vanificare il frutto dell’impegno di tutti, concentrati sul proprio interesse e ponendolo innanzi al danno subìto dai propri partner. L’esperienza insegna che questa situazione è passeggera. Urge però un’azione intelligente, volta a salvaguardare l’Accordo nucleare come il frutto prezioso di una multilateralità che definisce un nuovo ordine internazionale in fieri. Perdere l’Accordo segna la sconfitta della multilateralità e afferma il dominio perseguito da parte degli Stati Uniti. Dopo 15 mesi di lavoro a Roma sono giunto alla conclusione che le giovani generazioni sottoporranno le nostre scelte politiche di oggi ad attento scrutinio: il loro futuro dipende da esse. Ci troviamo all’inizio di grandi mutamenti nell’ordine internazionale. Esistono opportunità nuove che bisogna considerare con attenzione se abbiamo a cuore lo sviluppo delle relazioni.

Ad esempio cito il grande entusiasmo con cui gli studenti iraniani guardano all’opportunità di completare i propri studi in Italia. Attualmente migliaia di loro frequentano atenei italiani e costituiscono un potenziale incredibile per lo sviluppo delle nostre relazioni culturali ed economiche. Un altro settore importante di collaborazione è quello offerto dall’area mediorientale e del Golfo Persico. L’Italia gode di una posizione speciale sia per ragioni geostrategiche che per la sua capacità di esercitare un ruolo nei processi regionali. Anche l’Iran ha una posizione e un ruolo decisivi nella regione Senza dubbio la collaborazione tra i due Paesi nelle varie questioni regionali può contribuire alla soluzione dei conflitti. Entrambi riteniamo che si debbano individuare soluzioni politiche e non militari. L’esperienza dell’Iran nel Dialogo con Italia, Francia, Regno Unito e Germania sullo Yemen costituisce un esempio di sviluppo delle collaborazioni regionali, il cui successo può diventare un terreno fertile per altri ambiti di collaborazione.

Riguardo al futuro delle relazioni tra Iran e Italia, nonostante gli ostacoli e qualche ambiguità, rimango fiducioso e ottimista. Le capacità dei due Paesi vanno ben oltre le sfide attuali e il rapporto tra i due popoli è ben più profondo di quanto si possa immaginare. Un maggiore dialogo a livello politico ci aiuterà a comprendere correttamente le circostanze e a superarle verso una situazione migliore.

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti
Loading...