Convegni

Rilancio del turismo e agri food, a Bormio il meeting Ambrosetti

di Enrico Netti

Muretti a secco.

2' di lettura

Tra turismo e agroalimentare. Sono le due anime della Valtellina, territorio che conta quasi 1.200 attività ricettive, con un aumento di poco più di un quinto rispetto al 2017. Nel 2019, prima della pandemia, avevano registrato tre milioni di presenze con un aumento di quasi un terzo rispetto al 2017. Progressi importanti perché nella provincia si svolgeranno alcune gare delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026. Una crescita a due cifre che nettamente batte la media nazionale del +3,8% grazie a una offerta che si sviluppa principalmente tra Madesimo, Bormio con le fonti termali, e Livigno. È quanto rivela un report di The European House - Ambrosetti che segnala, tra l’altro, il forte peso dell’agroalimentare con quasi 2.500 imprese, quasi una su cinque nella provincia e oltre tre volte la media regionale, con più di 6.500 addetti. A Bormio si svolgerà il prossimo 4 e 5 giugno il Forum Food & Beverage promosso da The European House - Ambrosetti. Nella provincia si producono vini Docg come il Sassella, l’Inferno, Valgella e Grumello le cui vigne sono su storici terrazzamenti di muretti a secco, oltre 2.500 chilometri candidati all’iscrizione tra in beni Unesco come Patrimonio culturale dell’umanità. Oggi i turisti le possono scoprire con tour in biciclette. Ma ci sono altre due specialità del territorio: la bresaola della Valtellina Igp e i pizzoccheri. Un momento esperenziale è la visita all’Accademia del pizzocchero di Teglio per scoprire la ricetta e scoprire come si prepara il piatto.

Sulla valle la pandemia ha lasciato una pesante eredità. Il fermo totale della stagione invernale ha messo in ginocchio quella economia della montagna che vive di turismo. «Per il momento sta arrivando qualche richiesta d’informazione e poche prenotazioni per l’estate - dice Maurizio Gandolfi, presidente dell’Ente di promozione turistica bormiese -. Ci sono clienti da Germania, Olanda, Svizzera, Austria, Belgio, Regno Unito e Svizzera che da alcuni anni partecipano alle manifestazioni organizzate a Bormio in un mix di ambiente, food e beverage, territorio e sport. La nostra preoccupazione è capire cosa succederà nelle prossimi settimane».

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I lunghi mesi di lockdown hanno colpito anche le cantine. La vendemmia 2020 ha visto un aumento della produzione a due cifre ma lo stop ai consumi fuori casa e del canale Ho.re.ca. ha portato a un calo a due cifre della richiesta. «C’è stato un profondo ridimensionamento del mercato, con cali di ordinativi e richieste più che dimezzate» segnala Silvia Marchesini, presidente Coldiretti Sondrio.

Un altro prodotto chiave è la bresaola «che contribuisce in modo importante all’economia della valle e da lavoro a 1.400 persone - premette Claudio Palladi, ad del Gruppo Rigamonti leader mondiale della specialità Igp -. Il comparto presenta ancora ampi margini di crescita, soprattutto per alcuni segmenti come le vaschette. Su questo fronte abbiamo registrato nel 2020 un’impennata del 15% a volume, con performance interessanti per la Bresaola della Valtellina Igp, nell’ordine del +10 per cento». Tra i piani dell’ad c’è il traguardo, da raggiungere entro il 2023, per preparare con carne italiana «il 10% delle nostre bresaole».

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