NORME UE

Rimborsi Iva, indennizzi a forfait per le garanzie

di Marco Mobili e Giovanni Negri

3' di lettura

Un indennizzo forfettario ai contribuenti Iva che hanno dovuto presentare la garanzia per richiedere i rimborsi d’imposta. E archiviare così la procedura d’infrazione prima che scatti la messa in mora da Bruxelles. Estensione, poi, dell’esenzione Iva anche alle cessioni di beni effettuate nei confronti di pubbliche amministrazioni e di soggetti della cooperazione allo sviluppo. Stop alle contestazioni della Commissione Ue sul regime agevolato per le navi iscritte nel registro internazionale italiano. Un tris di norme fiscali inserite nel disegno di legge della legge europea per il 2017 che il Governo presenterà nel Consiglio dei ministri di oggi.

Con il disegno di legge si chiudono tre procedure di infrazione e tre casi Eu Pilot. Tra le misure spiccano anche le regole sull’iscrizione dei cosiddetti “avvocati stabiliti” nell’albo speciale degli avvocati patrocinanti, così come quella sulla possibilità di accedere all’indennizzo statale per le vittime di reati intenzionali violenti. Ma andiamo con ordine.

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Sul fronte fiscale il Governo prova a chiudere la procedura d’infrazione aperta da Bruxelles sui rimborsi Iva per gli eccessivi rischi finanziari imposti dall’amministrazione finanziaria ai contribuenti che, nel chiedere la restituzione, erano obbligati a presentare garanzie. Anche l’eliminazione di queste garanzie avvenuta con l’attuazione della delega fiscale (Dlgs 175/2014) non ha bloccato il processo di messa in mora avviato dalla Commissione. La garanzia, infatti, è ancora dovuta per i contribuenti che presentano profili di rischio. Con l’articolo 5 del nuovo Ddl sulla legge europea 2017 il Governo interviene prevedendo per questi soggetti ancora esposti a eccessivi rischi finanziari un indennizzo forfettario a titolo di ristoro pari «allo 0,15% dell’importo garantito per ogni anno di durata della garanzia». Attenzione però, lo stesso Ddl prevede che l’indennizzo sia versato dall’Erario solo quando sia stato «definitivamente accertato che al contribuente spettava il rimborso di imposta». E questo potrà accadere solo nei casi di mancata emissione di un avviso di accertamento o di rettifica. Inoltre l’accesso all’indennizzo forfettario sarà possibile con le richieste di rimborso relative all’anno 2017 e dalle istanze di rimborso infrannuale per il primo trimestre 2018.

Per restare sulle regole Iva il Ddl introduce l’esenzione per le cessioni all’esportazione effettuate nei confronti della Pa e dei soggetti che operano nell’ambito della cooperazione allo sviluppo, destinati a essere trasportati o spediti fuori dalla Ue per fini umanitari. Inoltre al cessionario viene estesa la possibilità di effettuare l’esportazione e produrre la documentazione nei confronti del cedente nei 180 giorni. Se questo non avviene il cedente avrà a sua volta 30 giorni per emettere una nota di variazione per l’addebito dell’Iva non applicata al momento della cessione.

Ma nella legge trovano posto anche misure sul fronte della giustizia. Civile e penale. Nel primo caso, il Ddl risolve una penalizzazione, a danno dei legali italiani, venutasi a creare nel confronto con quelli stabiliti (che hanno ottenuto il titolo abilitativo in un altro Stato Ue ed esercitano stabilmente la professione in Italia) quanto a iscrizione nell’Albo speciale dei patrocinanti davanti alle giurisdizioni superiori. Il Ddl parifica il percorso di iscrizione con la previsione di 8 anni di esercizio della professione e la frequenza alla Scuola superiore dell’avvocatura. Nel penale, si estende il perimetro delle misure antirazzismo comprendendovi anche le condotte di minimizzazione e apologia e si inseriscono questi reati nella lista di quelli che possono dare luogo a responsabilità degli enti.

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