mobilità alternativa

Rimini prima in Italia a lanciare i monopattini elettrici in sharing

di P.Sol.


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Reuters

2' di lettura

La rivoluzione della micromobilità elettrica in Italia parte da Rimini con un migliaio di monopattini pronti a sbarcare, a pieno regime, sul lungomare adriatico. Mentre Milano ha chiesto settimana scorsa agli operatori di ritirare rapidamente i mezzi presenti nel capoluogo lombardo per mettere a punto regole più adeguate e chiare, a Rimini dallo scorso weekend i monopattini circolano liberamente.

Ad aggiudicarsi il bando ufficiale del comune romagnolo per la gestione dei servizi in sharing sono due operatori internazionali come Lime e Bird, che portano così questo nuovo modello di mobilità ecologico e accessibile nella città simbolo della vacanza italiana.

Al contrario di quanto successo a Milano, Rimini è stata molto più rapida nell’adottare segnalazioni e cartellonistica adeguata per le aree a velocità limitata dove è abilitata la sperimentazione secondo i criteri richiesti dal decreto del ministero dei Trasporti. Il bando completo è per 500 monopattini per ciascuno dei due operatori, con una durata di dodici mesi.

In un ambito urbano il monopattino elettrico è un “connettore” da utilizzare per il cosiddetto “ultimo miglio” nell’ambito di una mobilità integrata e multimodale. In una città come Rimini risulta invece come mezzo di trasporto semplice e agile per spostarsi tra i luoghi di divertimento.

Stando a quanto specifica Lime, che applica una tariffa di un euro allo sblocco e di 15 centesimi al minuto, per percorrere tutto il lungomare, da Miramare a Parco Fellini, sono necessari 15 minuti con una spesa di tre euro. Lime conferma di voler «collaborare con i comuni nei quali opera per creare sinergie che possano rendere le città sempre più accessibili e a misura delle persone che le abitano». Milano può prendere esempio.

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