Regno Unito

Rimpasto a Londra, agli Esteri una fedelissima di Johnson

di Nicol Degli Innocenti

Liz Truss, nuovo ministro degli Esteri britannico

3' di lettura

LONDRA - Rimpasto di Governo importante ma senza sorprese in Gran Bretagna: il premier Boris Johnson ha cambiato la sua squadra eliminando alcuni vecchi alleati e nominando nuovi ministri degli Esteri, della Giustizia e dell’Istruzione.L’obiettivo del rimpasto è stato «creare una squadra forte e unita per ripartire meglio dopo la pandemia», ha detto il portavoce di Johnson.

Liz Truss dal Commercio al Foreign Office

La vincitrice della giornata è Liz Truss, una fedelissima di Johnson, che è stata nominata ministro degli Esteri, diventando la seconda donna ad avere l’incarico dopo la laburista Margaret Beckett, nominata da Tony Blair nel 2006.

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La Truss è stata premiata per l’energia e l’entusiasmo con cui si era lanciata nel suo ruolo precedente di ministro del Commercio Estero, concludendo accordi commerciali con diversi Paesi tra cui Giappone, Norvegia, Australia e Nuova Zelanda e proclamando la sua incrollabile fiducia nel radioso futuro della Gran Bretagna post-Brexit. La Truss, il ministro più popolare nei sondaggi tra i membri del partito conservatore, affiancherà al suo nuovo ruolo quello di ministro responsabile delle donne e dell’uguaglianza.

Raab retrocesso alla Giustizia

La vittima più illustre del rimpasto è Dominic Raab, che da ministro degli Esteri è stato retrocesso a ministro della Giustizia, con l’aggiunta dei ruoli di vicepremier e Lord Chancellor come premio di consolazione. L’annuncio è arrivato al termine di un lungo e pare tempestoso colloquio a Downing Street tra Johnson e Raab, con il ministro uscente visibilmente non soddisfatto del trattamento ricevuto.

Raab era considerato uno dei ministri più vicini a Johnson e lo scorso anno aveva preso le redini del Governo quando il premier malato di Covid era stato ricoverato in terapia intensiva. Ha pagato però la sua gestione maldestra della crisi in Afghanistan, quando aveva tardato a tornare dalle vacanze estive mentre Kabul cadeva in mano ai talebani e aveva poi cercato di minimizzare la gravità della situazione.

Per fare posto a Raab è stato licenziato il ministro della Giustizia Robert Buckland, che torna a fare il semplice deputato così come il ministro dell’Edilizia e delle Comunità Robert Jenrick, che è stato sostituito da Michael Gove. L’ex alleato di Johnson nella campagna per uscire dall’Unione Europea mantiene però il suo ruolo di responsabile dell’Unione.

Silurato il ministro dell’Istruzione

Fine della corsa anche per il ministro dell’Istruzione Gavin Williamson. La sua uscita di scena era nell’aria da molti mesi, date le numerose critiche al suo operato durante la pandemia. Lo scorso anno si era inimicato insegnanti, genitori e studenti cancellando gli esami e affidandosi a un algoritmo per i risultati, salvo poi fare marcia indietro dando più responsabilità agli insegnanti.

Williamson ha anche tergiversato sui tempi di riapertura delle scuole e sulle regole su mascherine, distanziamento sociale e tamponi, creando confusione. Il nuovo ministro dell’Istruzione è Nadhim Zahawi, premiato per la competenza dimostrata durante la pandemia come ministro responsabile della campagna di vaccinazione anti-Covid.

Le conferme

Altrettanto interessanti le scelte di Johnson su chi mantenere al potere. Resta saldamente in sella il cancelliere dello Scacchiere Rishi Sunak, considerato troppo efficiente e prezioso per essere eliminato, nonostante le voci ricorrenti di tensioni con Johnson.

Confermata ministro dell’Interno Priti Patel, che pure era considerata a rischio per come ha gestito gli arrivi di rifugiati attraverso la Manica e per le critiche rivolte al suo modus operandi. Il segretario generale del ministero aveva dato le dimissioni per protesta, accusando la Patel di bullismo e comportamenti inaccettabili verso i dipendenti, ma Johnson l’ha protetta.

Nessun cambiamento al vertice al ministero della Sanità, dove resta Sajid Javid, considerato un abile e capace esecutore della strategia anti-Covid-19 del Governo. Javid era stato nominato ministro a fine giugno dopo le dimissioni di Matt Hancock travolto da uno scandalo.

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