Lavoro

Rina rilancia sullo smart working che sale da otto a dodici giorni al mese

L’azienda ha firmato un accordo con i sindacati nazionali dei trasporti che riguarda 1.600 dipendenti in Italia

di Raoul de Forcade

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2' di lettura

Si allunga da otto a 12 giorni al mese lo smart working per 1.600 lavoratori del Rina in Italia. Il gruppo, che offre servizi di certificazione e consulenza ingegneristica in diversi settori, grazie a un accordo firmato con i sindacati nazionali dei trasporti, punta a rafforzare l’autonomia dei lavoratori, nell’organizzare tempi e luoghi della loro prestazione lavorativa, e a incrementare le flessibilità di orario per il lavoro in presenza.

L’azienda è, inoltre, al lavoro per estendere i principi inclusi in questo accordo anche agli altri 70 Paesi del mondo in cui è presente.

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Rina ha introdotto una prima formula di smart working già nel 2018. L’emergenza sanitaria causata dal Covid, spiegano in azienda, ha poi accelerato il processo di trasformazione già in atto verso modalità operative basate su flessibilità e agilità dei team: tutto il personale che abbia mansioni compatibili sta, infatti, stabilmente lavorando da remoto ormai da un anno.

L’accordo appena firmato, peraltro, è anche frutto delle preferenze espresse dai dipendenti in un’indagine interna, svolta nell’ottobre 2020, da cui è emersa la volontà dei lavoratori Rina di aumentare, rispetto al massimo di otto giorni mensili previsti finora, la percentuale di giornate lavorative da svolgere in smart working.

L’accordo attuale, che entrerà in vigore il 1 aprile 2021 (subordinato allo stato di emergenza nazionale), prevede dunque che il dipendente possa scegliere di lavorare da remoto fino a 12 giorni al mese e garantisce il diritto alla disconnessione.

Ogni dipendente che aderirà all’intesa, spiega Nello Sulfaro, managing director di Rina, «potrà svolgere la propria attività lavorativa, sempre nel limite dell’orario di lavoro giornaliero e settimanale previsto dal contratto, con piena autonomia e responsabilità nell’organizzazione del proprio tempo, nella fascia oraria 7-20».

Il lavoro in smart working potrà, inoltre, essere svolto in ogni luogo idoneo, incluse le sedi aziendali diverse da quelle di appartenenza. Una specifica app permetterà la prenotazione della postazione di lavoro, per i giorni in cui il dipendente Rina lavorerà in presenza. Per ogni giornata di attività resa in smart working è prevista l’erogazione di un buono pasto.

Per accompagnare i dipendenti nel processo di trasformazione verso stili di lavoro e organizzazione del tempo coerenti con i principi del lavoro agile, spiegano ancora in azienda, Rina metterà anche in atto un piano di formazione online dedicato a queste tematiche.

L’accordo, afferma Sulfaro, «riflette la fiducia che da sempre abbiamo nelle nostre risorse. Figure professionali come auditor e surveyor, ad esempio, che si recano quotidianamente presso i cantieri o i siti produttivi dei clienti, già gestiscono il proprio tempo in autonomia. Grazie allo smart working, il senso di responsabilità che tutti i colleghi mettono in campo ogni giorno consentirà di migliorare ulteriormente la qualità della vita e del lavoro stesso».

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