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Rinnovabili: il colosso norvegese Statkraft si rafforza nel fotovoltaico acquisendo l’inglese Solarcentury

La società norvegese acquista per 117,7 milioni di sterline la multinazionale inglese Solarcentury, che solo in Europa ha una pipeline di 6GW

di Enrico Marro

Credit: (Ole Martin Wold)

2' di lettura

Per rafforzarsi nel fotovoltaico, il colosso europeo delle rinnovabili Statkraft ha sottoscritto un accordo di acquisizione della multinazionale inglese Solarcentury, pioniere nel settore dell’energia solare (in cui è presente dal lontano 1998) e numero uno in Gran Bretagna. L'operazione prevede l’acquisizione del 100% delle azioni di Solarcentury Holdings e delle sue controllate, i cui principali azionisti erano Scottish Equity Partners, VantagePoint Capital Partners, Zouk Capital e Grupo Ecos. Il prezzo di acquisto è 117,7 milioni di sterline e include disponibilità liquide nette.

Con l’acquisizione la norvegese Statkraft, fino a ieri forte soprattutto nell’idroelettrico e nell’eolico, in Europa balza in pole position anche nel fotovoltaico, ottenendo l’accesso a una pipeline di 6 GW lordi nel Vecchio continente e in Sudamerica. La pipeline progettuale di Solarcentury si sviluppa infatti su diversi mercati in crescita, tra cui la Spagna, i Paesi Bassi, il Regno Unito, la Francia, la Grecia e il Cile.

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La società inglese, da cui sono nati progetti pionieristici come il primo ponte solare al mondo realizzato presso la Blackfriars Station nel cuore di Londra, è presente anche nel nostro Paese. «Questa operazione unisce le competenze nelle energie rinnovabili di Statkraft e Solarcentury - spiega al Sole 24 Ore Håkon Skjerstad, VP Head of Wind & Solar Italy - creando un gruppo che in Italia ora può contare su esperienze di massimo livello in tutti i settori delle rinnovabili: fotovoltaico, eolico, idroelettrico e trading. L’acquisizione raddoppia la presenza di Statkraft in Italia, anche se rappresenta solo l’inizio della crescita programmata per i prossimi dieci anni».

La società scandinava, fondata a Oslo nel 1895, è controllata al 100% dal ministero dell’Economia norvegese. Approdata nel nostro Paese in gennaio, punta entro il 2030 a investire in Italia 750 milioni di euro. Al momento ha 14 progetti in corso di approvazione per impianti fotovoltaici industriali in diverse regioni del Centro-Sud, dal Lazio all’Abruzzo, dalla Campania alla Puglia passando per la Basilicata. A livello globale è invece presente in 17 nazioni con oltre 350 impianti, in particolare in Germania, Gran Bretagna, Svezia, Irlanda, Brasile e India. Di recente è approdata anche in Spagna.


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