ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùIndustria

Rinnovabili, digitale, filiera corta: dove si investe

di Sa.D.

2' di lettura

«Il costo dell’energia è il tema del momento. Lo dice il 70% delle imprese nostre clienti. Seguito dai rincari sulle materie prime, da quelli sul trasporto e dalla sostenibilità finanziaria del debito, con i tassi tornati a salire». Pierluigi Monceri, direttore regionale Milano, Monza e Brianza di Intesa Sanpaolo, mette in fila le priorità delle aziende del territorio.

Quali strumenti state mettendo in campo per sostenerle in tempi di crisi energetica?

Loading...

Ci muoviamo lungo due filoni operativi: uno emergenziale, che usa gli strumenti, introdotti con la pandemia, delle moratorie e dell’allungamento dei finanziamenti, a cui abbiamo aggiunto la possibilità per le imprese di rateizzare l’eccesso di oneri da costo energetico. Un secondo, già in corso, strutturale: finanziamo investimenti volti ad aumentare l’indipendenza energetica e accrescere l’uso di fonti di energia rinnovabile. Il gruppo ha già messo complessivamente in campo 30 miliardi, di cui 12 per fronteggiare la crisi energetica.

La crisi ha acuito la sensibilità sul tema delle rinnovabili?

Nel 2022, dei finanziamenti sul medio-lungo termine erogati a Milano, Monza e Brianza, il 25-27% è destinato alle rinnovabili. Una quota che diventerà del 40-45% nel 2023. Si tratta di territori che già hanno mostrato una buona attitudine: la provincia di Monza e Brianza nel 2021 aveva poco meno di 11mila impianti per l’energia rinnovabile, soprattutto fotovoltaici: il 12% in più sul 2020, l’8,5% in più per megawatt. Numeri migliori della media nazionale che nello stesso periodo ha visto una crescita dell’8,6% per numero di impianti e del 4,4% per capacità. Del resto, osserviamo che questi investimenti in 3 anni hanno la capacità di generare una crescita di fatturato del 7 per cento.

Come hanno reagito le aziende ai rincari?

Dal nostro osservatorio risulta che la maggioranza mette in atto una revisione delle politiche di prezzi, aumentandoli. C’è poi un 30% significativo che comincia a diversificare i mercati di fornitura: da un approccio molto globale si passa a fornitori più locali per ridurre i prezzi dei trasporti e implementare nuove sinergie favorite da una filiera corta. Infine il 10% punta sulla revisione dei processi organizzativi, per ridurre i consumi.

Quali sono i risultati per quanto riguarda l’innovazione?

Rispettivamente con 150 e 130 brevetti per milione di abitanti, rispetto a una media nazionale di 75, Milano e Monza si distinguono in Italia. Anche la digitalizzazione è una priorità assoluta: lavoriamo in una regione leader in Italia. In questo ambito, posto a 100 il valore degli investimenti fissi lordi nel 2008, nel 2021 l’Italia, affiancata dalla Lombardia, è a 90. La Germania è a 118, la Francia a 113 e la Spagna a 78. C’è la necessità di sostenere un’ulteriore evoluzione. Un pezzo lo devono fare gli imprenditori, un altro le banche. E Intesa Sanpaolo è al loro fianco anche in questa fase.

Riproduzione riservata ©

loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti