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Rinnovamento di sostanza per Compass: tecnologia, sicurezza e stile ridefinito

L’abitacolo del suv Jeep è stato riprogettato: in plancia l’infotainment Android e sistemi Adas di ausilio alla guida. Sotto al cofano i già noti motori ibridi plug-in del brand americano che si conferma strategico all’interno del gruppo Stellantis

di Massimo Mambretti

3' di lettura

Per cambiare volto alla Compass sono bastati pochi ma ben assestati tratti di matita. Tuttavia, la nuova serie punta su tante altre novità che si scoprono entrando nell’abitacolo e guidandola. In definitiva, le innovazioni non solo conferiscono alla nuova serie della Jeep più venduta una personalità ricercata e autorevole ma anticipano quanto proporranno i prossimi modelli del brand «suv only» di Stellantis. Tra l’altro il più globale in assoluto. Jeep, ricopre, quindi, un ruolo fondamentale nella corsa alla leadership di Stellantis e diventerà ancora più strategico, perché affronterà l’evoluzione della mobilità puntando moltissimo sull’elettrificazione. In questo settore il gruppo già oggi propone ben ventinove modelli che diventeranno quaranta entro la fine dell’anno, ancora prima che Carlos Tavares firmi il suo primo piano industriale. Ma Stellantis è già partita bene, basti pensare che nei primi due mesi di quest’anno è stato il gruppo che ha venduto di più in Europa, sia pure sommando le vendite delle automobili con quelle dei veicoli commerciali. Insomma, ha sfilato la leadership a Volkswagen.

La Compass sfoggia adesso un look allineato con gli stilemi del marchio jeep

Ma veniamo alla Compass 2021, sempre made in Melfi, anticipando che il contesto meno contagiato dalle novità è quello dei motori. È vero, oggi, sono tutti in regola con le norme Euro 6d Final ma, a parte il turbodiesel di 1,6 litri che arriva a sviluppare 130 cavalli, sia i turbo a benzina di 1,3 litri da 130 e 150 cavalli sia i powertrain ibridi plug-in da 190 e 240 cavalli non cambiano perché hanno tutti meno di un anno di vita.

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Il salto generazionale compiuto dalla Compass, basata sulla piattaforma Small Wide, che pur evoluta nel tempo non è giovanissima, è fortemente trasmesso dalla totale rivisitazione dell’abitacolo. Nel nuovo arredamento si sposano una presentazione gradevole al tatto e alla vista, impiego di materiali pregiati, una migliore funzionalità generale e avanzate tecnologie.

Pilone portante della nuova architettura d’interni è la plancia che si sviluppa su due livelli, che integra un cluster digitale da 10,25” configurabile in moltissimi modi e che sostiene il display centrale dell’infotainment da 8,4” o da 10,1”, a secondo la versione, ma ovviamente quello più grande è consigliabile. Quest’ultimo porta al debutto su una Jeep in Europa il sistema Uconnect5 con assistente personale consultabile dicendo: «Ehy Jeep».

L'infotainment fa leva su un display da 8.4 e 10.1 pollici. C'è l'assistente vocale «Ehy Jeep» ma tramite Android Auto e Apple CarPlay si possono usare Google Assistant, Siri e Amazon Alexa

Il nuovo sistema basato su Android Automotive offre una notevole potenza di calcolo ed è sempre connesso. Inoltre, interagisce con Apple CarPlay e Android Auto via wireless. Ovviamente, si interfaccia anche con gli Uconnect Services che permettono di dialogare da remoto con la vettura, nonché di attivare diverse funzionalità. Inoltre, grazie ad Amazon Alexa e la app dedicata si possono ottenere informazioni sullo stato di salute della Compass anche in movimento.

Come nella serie precedente le Compass ibride plug-in 4xe da 190 e 240 cavalli sono le uniche a quattro ruote motrici.

Utilizzano la trazione integrale e-Awd attiva anche quando la batteria da 11,4 kWh agli ioni di litio è scarica, grazie alla corrente generata da uno motore elettrico che lavora in sinergia con quello termico, senza aggiungere potenza al powertrain.

Quindi, a livello di dinamismo la Compass 4xe più potente non riserva grosse sorprese. La personalità polivalente, se adeguatamente stimolata dalle modalità Hybrid, Electric ed E-Save e dalle tradizionali configurazioni vettura Jeep permette di affrontare in maniera ottimale la corsa casa-ufficio senza inquinare per una cinquantina di chilometri, gli spostamenti extraurbani senza ansia da autonomia sfruttando anche la guida semi-assistita di livello 2, che in casa Jeep debutta in Europa con la Compass grazie a un consistente arricchimento della suite di Adas. Inoltre, all’occorrenza, ci si può avvantaggiare di un carattere piuttosto performante sull’asfalto o di una notevole efficienza in off-road, grazie alla gestione elettronica e alla coppia del motore posteriore che permettono di modulare con precisione incredibile la motricità necessaria per affrontare i passaggi più impegnativi.

La nuova famiglia del best seller della Jeep è offerta negli allestimenti Longitude, Limited, S e Trailhawk ai quali, in questo periodo, si aggiunge la serie celebrativa ottantesimo Anniversario. I prezzi vanno da 30.000 a quasi 50mila euro.

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