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Riparte la cittadella del gioiello a Marcianise presenti 480 aziende

Open!, l'appuntamento si svolgerà dal 2 al 5 ottobre totalmente in presenza

di Vera Viola

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Veduta dall'alto del Centro orafo in occasione di eventi bTb a cui partecipano le imprese socie (400) stabilmente presenti e altre richiamate per l'occasione

Open!, l'appuntamento si svolgerà dal 2 al 5 ottobre totalmente in presenza


3' di lettura

Il Tarì, la cittadella del gioiello di Marcianise, in provincia di Caserta riparte con un nuovo evento: «Open!» che si terrà dal 2 al 5 ottobre.

Al nuovo appuntamento dedicato al gioiello parteciperanno 480 aziende, tra quelle interne al Centro orafo e quelle invitate per l’occasione. Un numero che non ha pari tra gli eventi del settore previsti in Italia per questo autunno, riservato al mercato B2B, e che si svolgerà completamente in presenza.

«Open!» sostituisce i precedenti appuntamenti del Tarì e, allo stesso tempo vuole essere un’occasione di rilancio per il comparto orafo. Si svolgerà in 4 giornate di lavori, dal venerdì al lunedì, nel corso delle quali le aziende potranno concentrare numerosi appuntamenti di business, in un ambiente curato, elegantemente disegnato. Per i clienti dettaglianti sono state create nuove formule promozionali che premiano concretamente gli acquisti e mettono a disposizione delle aziende molte convenzioni e servizi.

Garanzie di sicurezza
Il Tarì si dice pronto ad accogliere i partecipanti di «Open!» garantendo loro elevati standard di sicurezza grazie all’impiego di tecnologie all’avanguardia. Del resto, queste tecnologie sono state anche ampiamente sperimentate: il centro infatti è pienamente produttivo e in operatività fin dai primi giorni di maggio. Gli spazi esterni e tutti gli ambienti di lavoro sono stati rimodulati per facilitare gli spostamenti e semplificare i contatti. Proprio per questo sono state anche riviste le regole relative all’ospitalità, in modo da garantire alle aziende ospiti e ai loro clienti esperienze di visita e acquisto in sicurezza.

«Siamo pronti ad accogliere operatori e dettaglianti da tutta Italia nella piena sicurezza e con l’ospitalità che da sempre contraddistingue Il Tarì – promette il presidente Vincenzo Giannotti – Lo stesso nome dell’evento è sinonimo di Organizzazione, Pianificazione, Esperienza ma anche Normalità. Parole importanti tramite le quali vogliamo trasmettere l’impegno e la volontà del Centro nell’offrire un servizio innovativo per generare occasioni di business a supporto della ripresa del comparto».

Per evitare assembramenti e code, sono stati semplificati i sistemi di accesso al Centro: l’ingresso avverrà con un badge che consentirà preventivamente il riconoscimento, così da eliminare ogni barriera, la ristorazione punterà sulla rapidità nel servizio e i padiglioni saranno aperti verso i giardini interni per garantire una buona circolazione delle persone. Sanificazione continua, eliminazione di ogni possibile barriera, definizione di flussi di persone efficaci e veloci, parcheggi sicuri per agevolare gli spostamenti con propri mezzi, sono alcune delle misure adottate per fare di «Open!» un momento dedicato solo al business, senza preoccupazioni.

Un settore che vuole ripartire
«Open!» vuole essere il simbolo di un settore che riparte e che ha saputo riorganizzarsi in un momento così complesso. Le attese, da parte degli operatori, sono ancora più elevate, dovendo fare riassortimento dopo una lunga stagione difficile e in vista di una stagione in cui si attende e si spera in un ritorno alla normalità. L’evento guarda sopratutto a una platea di operatori del bacino del Centrosud Italia, ma al momento non si fanno previsioni sul numero dei partecipanti e visitatori.

Fatturato calato del 30%
«Il mercato del gioiello nel primo semestre dell’anno ha complessivamente subito una perdita di circa il 30% rispetto al 2019 – precisa il presidente Giannotti –. Le nostre aziende hanno però registrato una buona ripresa degli ordini nel mese di Luglio, sia grazie alle cerimonie familiari, come matrimoni, battesimi e altri eventi, che si sono potute svolgere, sia anche grazie alla buona affluenza di turismo nazionale nel Centro Sud Italia, che ha dato impulso alle vendite».

Il Tarì riscopre la propria identità
La ripresa prende le mosse propria dalla valorizzazione della specificità del polo del gioiello campano che, a venti anni dalla costituzione, resta un unicum in Italia e in Europa. Forte di 400 soci che coprono l’intera filiera del gioiello, dal semplice componente in oro all’alta gioielleria, con una struttura di grande impatto, e con servizi di alta qualità. Caratteristiche ancora poco note fuori dall’Italia meridionale che la attuale governance punta a valorizzare sia in tutta Italia, che all’estero, con una attenzione particolare ai Paesi del bacino del Mediterraneo, con cui già esistono relazioni commerciali e culturali.

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