le consultazioni

A Draghi il sostegno delle parti sociali. «Pieno appoggio da Bonomi» e Furlan apre alla scuola a giugno

Nel corso dell’ultima giornata di consultazioni i sindacati chiedono al premier incaricato la proroga del blocco dei licenziamenti

di Andrea Gagliardi

Il presidente incaricato Mario Draghi durante l’incontro con le associazioni ambientaliste - Ansa

4' di lettura

È stata una giornata di ascolto quella del presidente del Consiglio incaricato Mario Draghi, come la descrive chi ha partecipato alle consultazioni. Draghi «ha ascoltato» più che parlare, è il refrain, e «non si è sbilanciato», «non ha preso impegni». Tra le poche eccezioni l’accento sul turismo «industria su cui investire», all'interno di un ragionamento generale sui settori con maggiori potenzialità di ripresa. Tra i temi portati all'attenzione di Draghi innanzitutto quello delle risposte all'emergenza sanitaria ed economica, dal piano di vaccinazione al blocco dei licenziamenti, l'urgenza di fare le riforme e di utilizzare al meglio tutte le risorse europee con il Recovery plan.

Dagli industriali è arrivato «un sostegno convinto» al premier incaricato, che questa mattina ha incontrato prima Anci e Regioni, poi l'associazione italiana delle banche e, in seguito, Confindustria e sindacati. A chiudere gli incontri della giornata sono state le associazioni ambientaliste. E il Wwf ha annunciato la volontà di Draghi di creare un ministero della Transizione ecologica, un dicastero per la cui istituzione si è speso molto il “garante” del M5s, Beppe Grillo.

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Non a caso il quesito su cui si esprimeranno giovedì dalle 10 alle 18 gli iscritti del M5S su Rousseau, pubblicato sul Blog delle Stelle, contiene un passaggio importante sul nuovo ministero: «Sei d'accordo - si legge - che il MoVimento sostenga un governo tecnico-politico: che preveda un super-Ministero della Transizione Ecologica e che difenda i principali risultati raggiunti dal MoVimento, con le altre forze politiche indicate dal presidente incaricato Mario Draghi?».

Bonomi: sostegno convinto a Draghi, c'è molto da fare

«Abbiamo espresso il nostro più convinto sostegno all’azione che Draghi dovrà intraprendere, nella vera speranza che il consenso parlamentare riservato al suo programma sia ampio e solido, perché c'è davvero molto da fare, e bisogna farlo presto e bene». Così il presidente di Confindustria, Carlo Bonomi, al termine dell'incontro con il premier incaricato. Centrali e trasversali i temi del Recovery plan e delle riforme: lavoro, fisco, pensioni, Pubblica amministrazione, ma anche rilancio degli investimenti. Con «la necessità di una grande alleanza pubblico-privato per moltiplicarli e concentrarli dove più servono alla ripresa del Paese», ha sostenuto Bonomi.

Sindacati chiedono proroga blocco licenziamenti

Un’apertura di credito al premier incaricato è venuta anche dai sindacati. Prima del merito, il leader della Cgil, Maurizio Landini è partito da un apprezzamento del metodo: «Il primo tema che abbiamo indicato - ha detto - è il fatto, una novità, che le parti sociali siano coinvolte nella fase di istituzione di un nuovo governo, non succedeva da tempo, se mai è successo in passato. E abbiamo sottolineato tutti l'importanza di questo elemento e la responsabilità che comporta e la necessità che sia un segno che il confronto debba proseguire».

Nel merito Cgil, Cisl e Uil hanno messo come questione prioritaria sul tavolo quella della proroga dello stop ai licenziamenti. «Abbiamo chiesto che la proroga del blocco dei licenziamenti e della cassa Covid siano confermati, con il sostegno alle imprese. Non deve essere sine die ma ci vogliono i tempi giusti per riformare gli ammortizzatori sociali e far decollare finalemente le politiche attive». Così la segretaria generale della Cisl, Annamaria Furlan. Mentre il segretario generale della Uil, Pierpaolo Bombardieri ha evidenziato che il prolungamento del blocco dei licenziamenti, attualmente previsto fino al prossimo 31 marzo, «serve a salvaguardare la coesione sociale e ad avviare il confronto sulla riforma degli ammortizzatori sociali».

Da sottolineare anche la disponibilità della Cisl ad allungare la durata dell'anno scolastico se sarà necessario per recuperare il tempo perso. «Se la misura si rivelerà necessaria e servirà a recuperare le lacune dei ragazzi e delle ragazze - ha detto Furlan - tutti dobbiamo darci disponibili».

Abi: non interrompere misure sostegno

Sul tavolo anche la questione credito. L'Abi, con il presidente Antonio Patuelli, ha sostenuto la necessità che le misure «eccezionali» varate in questi mesi «dalle autorità europee e nazionali, a sostegno dell'economia produttiva, con prestiti garantiti e moratorie, non vengano interrotte anzitempo». Draghi, ha aggiunto Patuelli, «si è dimostrato molto consapevole della problematica e dei rischi dei crediti deteriorandi».

Le Regioni: priorità alla lotta alla pandemia

«Massima collaborazione» anche dalle regioni al premier incaricato. «Bisogna impegnarsi - ha sottolineato il presidente della Conferenza delle Regioni Stefano Bonaccini - per lo stop ad ulteriori chiusure e al momento più persone si vaccineranno e più tutti saranno tutelati. «Massima collaborazione con il presidente incaricato - ha aggiunto Bonaccini - anche perché abbiamo apprezzato le parole del presidente per irrobustire il piano vaccinale».

Confcommercio: ristori adeguati e proroga cassa Covid

Nell’incontro con Draghi il presidente della Confcommercio, Carlo Sangalli, ha parlato di una «drammatica» crisi economica, con «trecentomila imprese che rischiano di chiudere». Per questo, ha proseguito, serve «prorogare la cassa integrazione Covid e continuare con ristori adeguati». Per Sangalli occorre «una rapida campagna vaccini per ripartire in sicurezza: gli imprenditori non aspettano che ripartire. Occorre un deciso cambio di passo, massima tempestività per contrastare l'emergenza ed arginare le crescenti tensioni sociali. Servono risposte urgente alle tante emergenze aperte, ma insieme bisogna lavorare per il futuro del Paese».

Ambientalisti soddisfatti per ministero transizione ecologica

«La buona notizia è che ci sarà un ministero della transizione ecologica» ha annunciato la presidente del Wwf Italia Donatella Bianchi, al termine dell'incontro della delegazione degli ambientalisti con Draghi. «La costituzione di un Ministero della Transizione ecologica - ha commentato il presidente di Greenpeace Italia, Ivan Novelli - è un fatto molto importante. Ci auguriamo che venga scelta una persona con una sensibilità ambientale forte». Per Bianchi l'approccio del governo avrà come tema centrale «la trasformazione verde che dovrebbe ispirare ed essere trasversale alle altre politiche - ha spiegato - da quella industriale, fiscale, alla salute, a tutto quello che dovrà essere rivisto, ripensato e riorganizzato con le risorse che arriveranno» grazie ai fondi del Recovery. All'incontro con Draghi ha partecipato anche Legambiente con il presidente Stefano Ciafani e il direttore generale Giorgio Zampetti.

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