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Riparte la Serie A: una maratona di partite per tornare alla normalità

A parte la Coppa Italia (la cui finale è prevista per il 17 giugno) tutto il finale del campionato dovrebbe essere compresso tra sabato 20 giugno e domenica 2 agosto

di Dario Ceccarelli

Serie A, Gravina: "Calcio coerente, playoff piano B"

A parte la Coppa Italia (la cui finale è prevista per il 17 giugno) tutto il finale del campionato dovrebbe essere compresso tra sabato 20 giugno e domenica 2 agosto


3' di lettura

Diciamo la verità: che riparta il campionato, pur con tutte le stranezze che i professoroni del Comitato tecnico scientifico insieme con i luminari della Federcalcio e della Lega stanno escogitando, non ci dispiace.
Pur con tutti i distinguo, è una bella notizia. In un mondo che ci spara a raffica solo lutti e violenze , polemiche e previsioni funeste di qualsiasi genere (“Ricordati che devi morire” diceva Savonarola) sapere che, nonostante tutto, torneremo ad appassionarci alla lotta per lo scudetto ci rimette di buon umore.

Ritorno alla normalità

Certo, poi lo scudetto, lo sappiamo, lo vincerà come sempre la Juventus, ma anche questo esito ci riporterebbe a una sana normalità pre-Covid, a quella condizione di noiosa ma sicura regolarità della vita e delle stagioni cui il virus ci ha strappati.
È come il ritorno nello spazio di Space X. Vedere quel missile decollare da Cape Canaveral allarga il cuore. Finalmente si riparte verso il futuro. Abituati a sentirci dire che la Terra è piatta, che sulla Luna non ci siamo mai andati, che perfino il Covid è una invenzione delle Spectre (come dicono quei buontemponi dei gilet arancioni), vedere quel puntino luminoso scagliato verso il cielo ridà qualche speranza sul futuro dell'umanità.
Ne abbiamo bisogno. Soprattutto dopo l'ennesima intervista di Silvio Brusaferro, il presidente dell'Istituto superiore della Sanità. Per confortarci Brusaferro, fa di tutto. Ci dice anche che la seconda ondata del virus sarà meno violenta della prima. Grazie, le siamo molto grati, però, forse per quel suo cognome così impegnativo, preferiamo occuparci di cose più amene come il calcio e questo suo annunciato gran finale.

Come ripartirà il campionato di calcio

Anche qui però bisogna essere cauti. E toccar ferro. In pratica, secondo le anticipazioni, per il campionato serie A ci sarà una specie di indigestione le cui date esatte del calendario verranno comunicate solo oggi, lunedi primo giugno. Ma una certezza l'abbiamo: a parte la Coppa Italia (la cui finale è prevista per il 17 giugno) tutto il finale del campionato dovrebbe essere compresso tra sabato 20 giugno e domenica 2 agosto. Una abbuffata pazzesca, anche perché nella ripartenza sono previsti quattro recuperi. Una maratona senza precedenti, quindi, in cui tutto diventa un rebus, a partire dagli orari delle partite, poco gradite nel pomeriggio dai calciatori per via del caldo.
Un tour de force di 12 turni per un totale di 144 partite. Roba da schiantare perfino Ibrahimovic. Anzi, no, il vecchio Ibra si è già stirato da solo durante una partitella. Se anche lui crolla, stiamo freschi. Vedremo se la lunga pausa ha infiacchito anche Ronaldo.

Le tre opzioni di Gravina

Comunque ne usciranno delle belle. Viste le tante incertezze (cosa succederà in caso di contagio? Chi e dove farà la quarantena?) l'ipotesi più sorprendente l'ha espressa il presidente della Federcalcio Gabriele Gravina. Per rassicurare gli scettici, Gravina ha detto che non solo ha un piano B (play out e playoff in caso di interruzione parziale) ma anche un piano C nel caso di stop totale. Qual è il piano C? Un attimo di suspense e ve lo diciamo. Il piano C consiste in un algoritmo che verrà a breve presentato dallo stesso Gravina, giustamente orgoglioso per la sua trovata.
Pensate un algoritmo deciderà, secondo i suoi criteri e le sue proiezioni, scudetto e retrocessioni. Così non ci saranno discussioni.
Secondo i maligni, e i complottasti, sono previste tre opzioni. Scudetto alla Juventus con 6 punti di vantaggio. Scudetto alla Juventus con tre punti di vantaggio. Scudetto allo Juventus senza nessun punto di vantaggio e il lancio nello spazio di Gravina con un razzo di Musk da Cape Canaveral. Buon viaggio. Per una missione, si spera, la più lunga possibile.

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