Il lavoro che cambia

Ripartire dal made in Italy: Its europei e nuovi artigiani 2.0

I corsi nati a stretto contatto con le imprese ampliano le proposte formative
Nuovi corsi a livello locale rilanciano settori come il legno arredo e le lavorazioni su telai antichi

di Barbara Ganz

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L'ITS Turismo si è aggiudicato a la Carta Erasmus per i 7 anni futuri: parteciperà non solo bandi per la mobilità individuale ai fini di apprendimento di studenti e docenti, che già vengono effettuati, ma anche ai bandi di cooperazione per l'innovazione e lo scambio di buone prassi

5' di lettura

La scuola, la formazione, le opportunità dei giovani sono al centro della scena: qui li ha messi fin dal primo giorno il governo guidato da Mario Draghi, che sugli ITS punta una parte consistente del Recovery fund. A NordEst, intanto, le academy - percorsi triennali nati a stretto contatto con il mondo delle imprese, fatti di formazione in aula e altrettanta in azienda: di fatto una alternativa al percorso universitario - continuano a sperimentare nuove proposte.

ITS fucine di innovazione
La Commissione dell’Unione europea per l’educazione, la formazione, i giovani e lo sport ha approvato la domanda di accreditamento presentata lo scorso maggio, in pieno lockdown, dalI’ITS Academy Turismo del Veneto. L’approvazione della Erasmus Charter for Higher Education 2021-2027 consente alla Fondazione di partecipare a tutti i bandi europei previsti per il prossimo settennato e amplia le procedure di internazionalizzazione: non solo i bandi per la mobilità individuale ai fini di apprendimento di studenti e docenti, che già vengono effettuati da alcuni anni, ma anche partecipazione ai bandi di cooperazione per l’innovazione e lo scambio di buone prassi e di sostegno alle riforme politiche. «Questo darà la possibilità all’ITS Academy Turismo Veneto, di confrontarsi con altri enti nazionali e internazionali del settore HoReCa per lo sviluppo di buone prassi nel settore turistico, di inserirsi in reti di partenariato strategiche per l’innovazione digitale e di sviluppare progetti sul turismo sostenibile, sia in termini di inclusione sociale che in ottica green», sottolinea il presidente Massimiliano Schiavon.

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L’orientamento è online
ITS Red Academy - che forma ‘supertecnici' tecnici nei settori della Bioedilizia, del Risparmio energetico, del Marketing del Sistema Legno e delle Nanotecnologie per il sistema della Costruzioni in Veneto e in Lombardia - ha lanciato il nuovo Progetto di Orientamento, pensato per le classi 4° e 5° delle superiori e per i singoli studenti alle prese con la scelta del percorso post diploma. Per ogni studente, infatti, è già possibile prenotare il proprio Open Day individuale direttamente dal sito www.itsred.it.
«L’alta formazione ITS Red – spiega Cristiano Perale, presidente – è dinamica, innovativa e orientata al lavoro. Il nostro nuovo progetto di orientamento non poteva che avere le stesse caratteristiche. Offre la possibilità agli studenti, da soli o con tutta la classe, di entrare direttamente nelle nostre aule». Non solo: da marzo gli studenti delle superiori saranno i protagonisti della Hackthon di ITS Red. Si può partecipare come singolo o come classe alla sfida che prevede nove team gareggiare tra loro in un competizione online fra allievi, sui temi della progettazione integrata e dell'efficienza energetica. I corsi ITS Red si tengono a Padova, Verona, Vicenza, Treviso e Varese e ciascuno prevede un biennio di alta formazione post diploma che prevede fino a 1.200 ore di lezione in classe e 800 di stage da realizzare in aziende leader. In più, gli insegnanti sono per metà docenti e per metà professionisti che già lavorano nel settore. Una formula che garantisce a oltre l’80% degli studenti siano occupati entro un anno dal diploma.

Meccatronica internazionale
Due traguardi che aprono positivamente questo anno: se il 2020, infatti, si è chiuso senza che gli studenti dell’ITS Meccatronico Veneto potessero misurarsi nell’esperienza Erasmus in presenza a causa della pandemia, il 2021 è iniziato all’insegna della notizia positiva del rinnovo del certificato ECHE – Erasmus Charter for Higher Education per il periodo 2021-2027 e del riconoscimento dell’Istituto come “Preparation Centre for Cambridge English Qualifications”. Un segnale che premia, da un lato le iniziative di mobilità internazionale avviate fin qui e che hanno coinvolto oltre 70 studenti, 50 membri dello staff, tra docenti, tutor, coordinatori dei corsi, 50 partner europei, tra enti e aziende con i quali si organizzano gli scambi in 15 Paesi dell’Unione Europea. Dall’altro riconosce il percorso di sensibilizzazione verso la certificazione linguistica che negli anni ha portato molti studenti ad un traguardo importante. «Nel periodo di vigore della prima Charter l’attività della Fondazione ITS Meccatronico nella Regione Veneto – spiega Cristina Toniolo, Responsabile dei rapporti con le imprese e coordinatrice della mobilità internazionale – è passata dalle tre sedi e un centinaio di studenti del 2014, alle nove sedi, Vicenza, Schio, Verona, Padova (2), Mestre, Treviso, Montebelluna, Conegliano con 11 corsi in essere e oltre 400 studenti nel 2020. L’obiettivo è far crescere una “cittadinanza” europea nel senso più completo del termine: culturale, economica e sociale». La collaborazione in Europa è via via cresciuta negli anni partendo da quei Paesi che, come l’Italia, hanno una tradizione di imprese in area meccatronica come Germania e Austria per poi ampliarsi a Paesi come Polonia e Slovacchia, Spagna e Malta, permettendo così – grazie anche alla posizione geografica dell’Italia – la creazione di una fitta rete di contatti tra nord e sud dell’Europa. Per il direttore Generale ITS Meccatronico Veneto Giorgio Spanevello «nel percorso di formazione l’internazionalizzazione gioca un ruolo chiave. Siamo, infatti, consapevoli che il successo complessivo dei nostri studenti che porta al 98% di occupabilità dopo il biennio, passa anche per la conoscenza della lingua inglese e per la capacità di sapersi misurare in contesti internazionali. Per i ragazzi Erasmus+ è un’esperienza di forte crescita sia personale che professionale». Le iscrizioni ai corsi del biennio 2021-23 si apriranno da aprile (informazioni: www.itsmeccatronico.it). Sei sono i profili formativi: oltre a quelli di area Meccatronica ci sono i tre profili in area Digital e Ict.

La scuola dell’arredo
Anche nelle scuole superiori l’innovazione non si ferma e segue le richieste del mondo del lavoro. Un nuovo percorso scolastico, finalizzato a garantire agli studenti una formazione specializzata rispetto alle professioni collegate alle tecnologie dell’arredo e dei materiali del made in Italy, è quanto prevede il protocollo d’intesa approvato dalla Giunta regionale del Friuli VG su proposta dell’assessore all'Istruzione Alessia Rosolen. L'accordo unisce Regione Autonoma, ministero dell’Istruzione tramite Ufficio Scolastico Regionale, il Cluster Legno Arredo Casa Fvg e l’Isis Arturo Malignani di Udine, con un interesse specifico per la scuola di San Giovanni al Natisone. Nel percorso istruzione, formazione e lavoro si intersecano per intercettare la domanda di lavoro del tessuto produttivo locale, in una regione nella quale il settore legno arredo vale un fatturato da 3,4 miliardi di euro l’anno, con il Friuli VG al terzo posto in ambito nazionale in termini di numerosità degli addetti.

Vecchi telai, nuovo opportunità
Intanto, nel Trevigiano, un corso organizzato e gestito da Unis&F, società di formazione degli industriali di Treviso e Belluno, ha dato a sei giovani (cinque sono donne) l’opportunità di imparare il lavoro sui vecchi telai. L’idea è nata direttamente nelle imprese che hanno affiancato la formazione fin dall’inizio: a mettere a disposizione le aule per il percorso formativo è stata la sede della Tessitura la Colombina a Badoere di Morgano. Una Work Experience – che unisce aula e formazione sul campo – di tipo specialistico per formare la figura professionale di sviluppatore di prodotti tessili, in grado di eseguire la progettazione e la realizzazione attraverso l’uso del telaio nell’ottica di tramandare cultura e tradizione attraverso l’artigianato locale “made in Italy”. E le prime occasioni di lavoro si stanno già concretizzando.

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