tecnologie anti-covid

Ripartire in sicurezza con sanificazioni certificate? Ci pensa la blockchain

Un procedimn to trasparente per tracciare le operazioni svolte, i prodotti utilizzati e personale coinvolto

di Gianni Rusconi

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Ansa

Un procedimn to trasparente per tracciare le operazioni svolte, i prodotti utilizzati e personale coinvolto


2' di lettura

Si definiscono un'azienda di ingegneria innovativa e l'ultima soluzione nata dalla mente di Domenico Ricciotti e del suo team è in effetti qualcosa di assolutamente inedito o quasi nel panorama delle tantissime soluzioni tecnologiche che stanno costellando la Fase 2 (e ora 3) dell'emergenza Coronavirus.

L'idea di Ectm, realtà romana nata nel 2016 e oggi operativa a tutto tondo (con le divisioni Ingegneria e Appalti), nel campo della manutenzione e della disinfezione di edifici e impianti speciali (come le sale operatorie) propone di applicare la tecnologia blockchain alla filiera della sanificazione con l'intento di tenere traccia in maniera semplice e immediata delle operazioni svolte, prodotti utilizzati e personale impiegato ovviamente inclusi.

Da un lato la garanzia di assicurare un abbattimento della carica patogena di virus e batteri fino al 99,999%, insomma. E dall'altro una delle tecnologie più in voga del momento per garantire massima trasparenza delle attività, sfruttando le funzionalità e l'immodificabilità della catena dei blocchi.

Domenico Ricciotti, fondatore di Ectm

«Crediamo che l'introduzione della blockchain - spiega in una nota il trentenne Ceo e Founder del Gruppo Ectm - sia un sostegno concreto anche a fronte delle scelte intraprese dall'Inail, che ha equiparato il contagio da Covid-19 a un infortunio sul lavoro: con la nostra soluzione diamo la possibilità di dimostrare in maniera inequivocabile la proattività dell'imprenditore nella tutela della salute sul luogo di lavoro».


Un'altra novità in pancia alla società, inoltre, è lo sviluppo di un ecosistema di portali attraverso il quale sviluppare un modello scalabile e replicabile finalizzato a ridisegnare il futuro degli studi di ingegneria e gli appalti nel segno della totale digitalizzazione dei processi e della completa informatizzazione di tutti i reparti interessati.

Per sostenere le nuove iniziative il Gruppo romano ha avviato una raccolta fondi sul portale di equity crowdfunding Mamacrowd: l'obiettivo minimo della campagna è di 150mila euro e al momento ne sono stati sottoscritti oltre 57mila.

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