fase 2

Ripartiti gli spostamenti, massima attenzione a Fiumicino

In aumento i viaggiatori da e per le varie regioni, oltre che da e per l'estero. Lunghissime file di auto a Messina in prossimità del porto, per l'imbarco

Fase 3, spostamenti liberi in tutta Italia: ma con regole

In aumento i viaggiatori da e per le varie regioni, oltre che da e per l'estero. Lunghissime file di auto a Messina in prossimità del porto, per l'imbarco


5' di lettura

Per alcuni è ancora la fase due. Per altri è la due e mezzo, un passo avanti rispetto alle riaperture del 18 maggio. Sta di fatto che il via libera scattato oggi, 3 giugno agli spostamenti tra le Regioni - a cui si è aggiunto il venir meno dell'obbligo di quarantena per chi proviene dai paesi dell'area Schenghen e dal Regno Unito - ha rappresentato un passo importante. Dopo circa tre mesi e 33.500 morti per coronavirus gli italiani sono completamente liberi di muoversi nel Paese.

Semaforo verde per gli spostamenti, dunque, ma al contempo sono state adottate delle misure per contenere la diffusione del Covid-19. Da oggi tutti i passeggeri di Intercity e treni ad alta velocità si devono far misurare la febbre al momento della partenza: con oltre 37 gradi e mezzo non potranno salire sul convoglio. In Puglia chi arriva deve segnalare la sua presenza e conservare per 30 giorni l’elenco delle persone incontrate e dei lughi visitati. Chi raggiunge il Lazio e viene trovato con una temperatura superiore a 37 gradi e mezzo deve essere sottoposto a tampone e, nell’attesa di conoscere il risultato, deve rimanere presso il suo domicilio.

Nel primo giorno di libera circolazione tra regioni e di riapertura delle frontiere nazionali senza bisogno di quarantena ai cittadini dei Paesi Schengen, attenzione intensificata all’aeroporto di Fiumicino, peraltro già alta sin dall’inizio dell’emergenza Covid-19 e dove sono in funzione (i primi operativi dal 4 febbraio scorso) 80 termoscanner di ultima generazione (anche in versione portatile) per i controlli della temperatura corporea dei passeggeri e del personale aeroportuale. Ciò in previsione del progressivo aumento dei flussi di viaggiatori da e per le varie regioni, oltre che da e per l'estero (dal 15 giugno frontiere aperte per chi giunge fuori dai confini comunitari).

Il traffico aereo dello scalo romano

Una giornata (primo volo decollato per Santo Domingo alle 6.10) che vede in tutto oltre un centinaio di voli tra partenze ed arrivi, di cui una sessantina sulle tratte nazionali. Di questi a loro volta una ventina, complessivamente, da e per il Nord Italia. Evidente come superiore il flusso dei passeggeri al terminal 3 rispetto al periodo precedente,con il personale di Adr e polizia impegnati nel far mantenere le distanze. Sono giornate “significative” per il traffico aereo allo scalo romano che, dopo la ripresa dei voli Air France-Klm e il ripristino del volo Alitalia per New York, vedranno sempre con Alitalia, tra oggi (il Roma-Barcellona) e domani (il Roma-Madrid), anche il ripristino dei voli con la Spagna, e la ripresa dei voli in continuità territoriale Roma-Alghero e Roma-Olbia (4 voli - 2 andate e 2 ritorni per ognuna delle due rotte). Anche nello scalo aeroportuale romano sono dunque potenziati i servizi di assistenza e per isolare eventuali sospetti positivi.

In Sicilia code sullo Stretto per imbarcarsi

La riapertura alla circolazione fra le Regioni ha provocato questa mattina lunghissime file di auto a Messina in prossimità del porto, per l'imbarco. Code davanti agli imbarcaderi della compagnia Caronte & Tourist già per la prima corsa delle 4.40 e per quella successiva delle 7.20. Il maggior flusso di passeggeri sullo Stretto, anche in arrivo dalla Calabria, è legato alla nuova ordinanza della Regione, che ha anticipato a oggi l’allineamento con le disposizione del decreto, abolendo l’autocertificazione e l’obbligo di quarantena per chi raggiunge la Sicilia da altre regioni. Restano, anche nell’ultima ordinanza regionale, le disposizioni per i cittadini riscontrati positivi al Covid-19 che hanno l'obbligo di comunicare le proprie condizioni di salute al medico di famiglia e al Dipartimento di prevenzione dell'Asp competente. Chi arriverà in Sicilia potrà inoltre scaricare la app “Sicilia sicura” e inserire, in maniera facoltativa, i dati personali sul proprio stato di salute, sugli spostamenti ed eventuali casi di Covid-19 in famiglia. In caso di febbre, basterà una comunicazione e interverranno i sanitari della Asp sul territorio.

Code e disagi da Italia verso Francia a Ventimiglia
Code a Ventimiglia per i cittadini italiani diretti in Francia, a causa dei rigorosi controlli sull’autocertificazione al valico di Ponte San Ludovico.Disagi per le centinaia di frontalieri diretti al lavoro soprattutto nel Principato di Monaco. Già il 2 giugno si erano segnalati intasamenti sull’Aurelia, all’altezza dell’ultima galleria, prima del confine. Gli italiani contestano i ritardi, di almeno un’ora, per chi deve andare in Francia a lavorare mentre - dicono - i francesi possono entrare in Italia, soprattutto per acquistare liquori e sigarette.

Obbligo registrazione per arrivi in Sardegna

Registrazione obbligatoria, e non volontaria, per chi arriva in Sardegna con un questionario che traccia anche gli eventuali spostamenti interni. Il questionario va compilato online sul sito della Regione prima della partenza, o attraverso la app “Sardegna Sicura” per il tracciamento dei contatti su base volontaria. È quanto prevede l’ordinanza, firmata il 2 giugno a tarda notte, dal governatore Christian Solinas. Una copia della ricevuta della registrazione dovrà essere allegata alla carta d’imbarco e al documento d’identità. La registrazione è obbligatoria per «tutti i soggetti che intendono imbarcarsi su linee aeree o marittime dirette in Sardegna, a prescindere dai luoghi di provenienza e al solo fine di monitorare gli ingressi e le permanenze su tutto il territorio regionale», come si legge nell’ordinanza regionale. Saranno i vettori aerei e marittimi a verificare, prima dell’imbarco, se i passeggeri hanno la ricevuta dell’avvenuta registrazione. Per i primi giorni però, coloro che abbiano già richiesto e ottenuto l’autorizzazione prevista dalle precedenti ordinanze, «questa si intende equipollente alla registrazione». Inoltre «nelle giornate del 3 e del 4 giugno, i passeggeri imbarcati su navi in linea da/e verso la Sardegna, già muniti di autorizzazione sono autorizzati alla partenza o allo sbarco. In più fino al 12 giugno, per i passeggeri che non abbiano provveduto alla compilazione della registrazione prima dell’imbarco in via telematica, «è possibile la compilazione manuale del modulo a bordo, che dovrà essere consegnato all’arrivo al presidio medico sanitario del porto o aeroporto».

Nuove disposizioni Mit per collegamenti con la Sardegna

Sempre con riferimento alla Sardegna, un decreto firmato il 2 giugno dalla ministra delle Infrastrutture e dei Trasporti Paola De Micheli prevede che, considerata la particolare situazione dell’organizzazione sanitaria dell’isola, fino al 12 giugno il trasporto marittimo e aereo (su Cagliari, Alghero e Olbia) di viaggiatori di linea da e verso la Sardegna sia limitato ai servizi svolti in continuità territoriale in servizio pubblico. Il trasporto delle merci non e invece soggetto a limitazioni. A partire dal 13 giugno è previsto il riavvio di tutti i voli domestici da e per la Sardegna e anche il trasporto marittimo passeggeri non avrà limitazioni. Infine, alle navi di bandiera estera impiegate in servizi di crociera e consentito l’ingresso nei porti italiani esclusivamente ai fini della sosta inoperosa. Le disposizioni del decreto sono efficaci fino al 14 giugno.

Sono 23 gli aeroporti aperti ma Linate resta chiuso

Gli aeroporti italiani aperti sono 23. Da oggi Alghero e Brindisi si aggiungono alla lista degli scali in funzione. Milano Linate resta chiuso: i voli sono concentrati su Malpensa. A Roma sono in funzione Fiumicino e Ciampino.

Le regole da rispettare

Via libera agli spostamenti non ha significato e non significa allentamento delle misure adottate nei giorni passati per contenere il Covid-19. Restano alcuni divieti, dal divieto di assembramento al mantenimento della distanza interpersonale, all'uso della mascherina nei luoghi chiusi, alle regole stringenti da rispettare sui mezzi pubblici. Restano le limitazioni agli spostamenti per chi ha la febbre oltre i 37,5° e sintomi respiratori e l'obbligo di stare a casa per chi è in quarantena. Regole ben definite anche per viaggiare in auto.

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti