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Invitati e testimoni in mascherina, gli sposi no: così ripartono i matrimoni al tempo del Covid

Riti civili al via a Napoli e Bari. In Italia dal 18 maggio possibili anche i matrimoni in chiesa, con un numero limitato di partecipanti. Ma ancora nessuno avrebbe detto “sì” davanti al sacerdote ai tempi del coronavirus

di Andrea Gagliardi

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Riti civili al via a Napoli e Bari. In Italia dal 18 maggio possibili anche i matrimoni in chiesa, con un numero limitato di partecipanti. Ma ancora nessuno avrebbe detto “sì” davanti al sacerdote ai tempi del coronavirus


3' di lettura

Il settore dei banchetti e del catering annualmente registra un fatturato di 65,5 miliardi e occupa circa 569 mila persone (stime Anbc). Solo quello dei matrimoni varrebbe in Italia vale oltre 15 miliardi. Ma per chi si occupa di wedding planning e rinfreschi quest’anno segnato dal coronavirus è un vero incubo. Eventi zero e cassa integrazione ai massimi. Ma almeno il settore dei matrimoni dà segni di ripartenza. In prima linea ci sono Campania e Puglia, due Regioni in cui la tradizione della celebrazione e della festa è particolarmente sentita. E in cui si registra un indotto economico enorme. In Campania, ad esempio, Assocastelli stima un movimento di denaro di due miliardi l'anno tra location, catering, fotografi, regali, bomboniere, estetiste, parrucchieri e stilisti. Un comparto in cui lavorano migliaia di persone rimaste a lungo ferme.

Riti civili ripartiti a Napoli e Bari

Da qualche giorno sono ripartiti i riti civili a Napoli, nelle sale delle Municipalità, e a Bari da venerdì 29 maggio, rispettando le linee guida per la celebrazione emesse dal Comune: i matrimoni civili potranno svolgersi nella sala matrimoni in corso Vittorio Veneto e in altre sale cittadine per chi non vuole rimandare l'unione all'autunno o alla primavera 2021.

Ospiti e fotografi con la mascherina

Le regole pugliesi prevedono ospiti, testimoni e fotografi con la mascherina, mentre gli sposi possono farne a meno durante la cerimonia, tenendosi a due metri di stanza dal celebrante e dopo essere stati tutti sottoposti a misurazione della temperatura e igienizzazione delle mani. Dovranno essere inoltre riorganizzati gli spazi per assicurare il mantenimento della distanza tra i partecipanti garantendo nella disposizione dei posti a sedere, il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro e mezzo e se la distanza dal celebrante non potrà essere assicurata, la postazione dedicata al rito potrà essere dotata di divisori in plexiglass.

In Campania linee guida a metà giugno

La ripartenza è giudicata comunque lenta e gli operatori fanno pressione sulle istituzioni. Il governatore campano Vincenzo De Luca ha incontrato i rappresentanti del settore wedding assicurando che lavorerà per arrivare a una ripresa, con le necessarie prescrizioni, nella prossima metà del mese di giugno. «Serve subito un protocollo - avverte però Stefano Sgueglia, leader di Assocastelli, l'associazione delle dimore storiche ma anche alberghi dediti alle nozze - il 15 giugno è tardi, per organizzare un matrimonio ci vuole almeno un mese. Noi siamo già pronti con il distanziamento dei tavoli e possiamo dividere in due giorni i matrimoni affollati: se hai 200 ospiti farai un giorno la cerimonia con 100 parenti e il giorno dopo con 100 amici».

Via libera ai matrimoni in chiesa

Gli organizzatori di matrimoni chiedono anche alle autorità religiose di autorizzare le nozze in chiesa di domenica, per smaltire l'arretrato. L'accordo siglato il 7 maggio scorso tra il Governo (il premier Conte ed il ministero dell'interno Lamorgese) e la Conferenza episcopale italiana ( il Presidente cardinal Bassetti) ha portato alla ripresa possibile delle funzioni religiose dal 18 maggio, con un numero limitato di parteciopanti.

Prime nozze a Piacenza, gel in acquasantiera e mascherine

Uno dei primi matrimoni in chiesa in epoca di Covid 19 si è celebrato il 25 maggio a Borgotrebbia, popolosa frazione di Piacenza. Sposi, parroco e una cinquantina invitati con la mascherina, il flacone dell’amuchina
sull'altare, di fianco al Vangelo. E nell'acquasantiera il gel per disinfettarsi le mani. Un altro centinaio di persone era collegato in diretta sul canale Youtube della parrocchia.

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