Innovazione

Riprende la corsa della guida autonoma, ma la strada è ancora molto lunga

L’idea dell’auto che guida totalmente da sola è stata rilanciata in queste settimane da parte di numerosi costruttori. Restano i limiti tecnologici che rendono non raggiungibili in tempi ragionevoli i cosiddetti livelli 4 e 5 ma quello 3 è realtà

di Massimo Mambretti

3' di lettura

L’auto che guida da sola ritorna sotto i riflettori. Un mese fa il gruppo Volkswagen ha rilanciato gli investimenti con un piano per i robotaxi al 2030, tuttavia lo stato dell’arte della tecnolgia ci riporta con i piedi per terra.

La corsa alla guida assistita, infatti, attualmente arrivata al livello 3 contro le iniziali previsioni che prevedevano già la disponibilità di quelli superiori, è stata frenata da quella all’elettrificazione. Avviato l’allacciamento delle auto alla rete elettrica, adesso la guida assistita si rimette in marcia diventando uno degli elementi principali delle visione della mobilità del futuro del settore automotive, assieme all’elettrificazione e alla condivisione. La strategia è ben trasmessa, per esempio, dal piano New Auto 2030 del gruppo Volkswagen, che poggia sulla centralità dello sviluppo su larga scala di nuove architetture, tecnologie e software che, ovviamente, si riverserà anche sulla drastica riduzione dei costi.

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Nel frattempo, la guida assistita di livello 3 è stata recentemente sbloccata da una norma delle Nazioni Unite, che autorizza la vendita di vetture con questo sistema. Questo step è stato a lungo frenato dalla latitanza legislativa e dai conseguenti riflessi sulle responsabilità e le copertura assicurative. Tuttavia, la nuova normativa prevede la restrizione della velocità a 60 all’ora e autorizza la circolazione con il dispositivo innestato solo su tratti stradali ben definiti. Al momento, in Europa è permessa solo su alcune autostrade tedesche e nel resto del Mondo solo in Giappone. In altri termini, solo su strade adeguatamente strutturate, poiché le auto che guidano quasi da sole sono poche e si inseriscono in flussi di traffico dove se la devono vedere con vetture tecnologicamente meno avanzate. E, per di più, possono persino anche effettuare sorpassi semplicemente azionando l’indicatore di direzione.

I modelli già pronti per calcare le scene con questo sistema sono gli ultimi nati dell’Audi arrivata per prima a questo traguardo ma che ha dovuto mettere in stand-by per tre anni l’A8 così equipaggiata, della Bmw che la offrirà a partire dalle full-electric iX e i4, della Honda Sensing Elite e della Mercedes classe S, oltre che della Tesla.

Questi vetture si possono districare, legalmente, senza interventi diretti del guidatore ma richiedendo sempre la sua super-visione attivando il Traffic Jam Pilot, che gestisce partenze, frenate, sterzate all’interod della corsia di marcia. La semi-autonomia delle vetture con questo sistema di guida è dovuta tanto all’evoluzione di alcuni dispositivi quanto all’arricchimento della centrale sensoriale. Ovvero, al crescente arricchimento della suite di Adas e all’impiego di Lidar, telecamere, radar e sensori a ultrasuoni sempre più avanzati, che i nuovi traguardi raggiunti dall’Intelligenza Artificiale riesce a gestire con più precisione e tempestività. I prossimi step regolamentati dalle norme Sae (Society of Automotive Engineers) sono il 4 e il 5. Il primo fa diventare temporaneamente il guidatore un passeggero, perché la suite di sistemi di assistenza e sicurezza (automatici o attivabili) sono gli unici gestori del dinamismo della vettura che, dal canto suo, è in grado anche di comunicare con le altre per prevenire o gestire situazioni pericolose.

Il massimo livello esautora completamente il guidatore da ogni attività tanto da mandare definitivamente in pensione volante e pedali, perché le tecnologie sono sempre attive. Va aggiunto che per questi livelli non sono solo previste specifiche normative, ma anche sistemi in grado di segnalare al mondo circostante cosa sta per fare la vettura a guida altamente automatizzata attraverso codificate segnalazioni luminose e sonore.

In ogni caso, siamo ancora ben lontani dallo scenario delle auto che ti prelevano sotto casa per portarti dove vuoi e da quello, fantascientifico, che volano.

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