migranti

Riprendono gli sbarchi, 1300 gli arrivi dall'inizio dell’anno

Nello stesso periodo dell'anno scorso erano state 155 le persone arrivate in Italia via mare

di Andrea Gagliardi

Migranti, i porti di Messina e Taranto per Open Arms e Sea Watch

Nello stesso periodo dell'anno scorso erano state 155 le persone arrivate in Italia via mare


2' di lettura

Sono quasi 1.300 i migranti sbarcati in Italia dall’inizio dell’anno. Gli ultimi sono le 407 persone a bordo della Ocean Viking, la nave di Sos Mediterranee e Medici senza frontiere attraccata il 29 gennaio al molo di Taranto. Nello stesso periodo dell’anno scorso erano state 155 le persone arrivate in Italia via mare.

L’allentamento dei controlli da parte della Tunisia
Il timore è di un’ondata di partenze dalla Libia (oltre ai 400 sbarcati a Taranto ci sono i 77 soccorsi dalla Alan Kurdi e approdati a Malta). A questo si aggiunge l’allentamento dei controlli da parte della Tunisia che ha determinato la partenza di numerose imbarcazioni - gommoni o pescherecci – e l’arrivo di piccoli gruppi di migranti.

Algerini al primo posto per sbarchi
Ma a prendere vigore in questo primo mese dell'anno è stata soprattutto la rotta migratoria Algeria-Sardegna con sbarchi a ripetizione sulle coste del Sulcis. Barchini più o meno grandi che, dall'inizio dell'anno, hanno portato in Italia 249 persone, il 19,5% del totale (1.273). Una geografia nuova, dal momento che l’anno scorso primi per nazionalità di sbarco erano stati i tunisini (2.654) e gli algerini si erano piazzati solo al quarto posto (1.009).

Eurispes: 25% italiani ha rapporto negativo con migranti
Da segnalare che, in base al “Rapporto Italia 2020” dell’Eurispes presentato oggi, un quarto degli italiani ha un rapporto negativo con gli immigrati, che da uno su tre vengono visti come una minaccia all’identità nazionale. Cresce anche la convinzione che gli stranieri tolgano lavoro agli italiani e per contrastare l’immigrazione clandestina l’ipotesi prevalente è
«aiutiamoli a casa loro». Quattro italiani su dieci (40,3%) definiscono il proprio rapporto con gli immigrati “normale”, quasi uno su cinque
(19,4%) parla di reciproca indifferenza, il 14,4% di reciproca disponibilità, mentre un decimo trova gli immigrati ostili (10,1%), l’8,1% li trova insopportabili, il 7,7% afferma di temerli.

Per approfondire:
Sbarchi e scafisti, dentro al racket dei migranti in barca a vela
Migranti, possibile sanatoria. Lamorgese: «Il governo riflette sulla regolarizzazione»

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