PROCURA DI TORINO

Termini Imerese, sequestrato il 100% della Metec per frode a Invitalia

Roberto Ginatta, col manager Cosimo Di Cursi è accusato di aver distratto ingenti finanziamenti pubblici, erogati da Invitalia (per conto del ministero dello Sviluppo economico), per sostenere il programma di sviluppo finalizzato alla riconversione e riqualificazione del polo industriale ex Fiat di Termini Imerese

di Ivan Cimmarusti

Roberto Ginatta (Imagoeconomica)

2' di lettura

Sequestrato il 100% delle azioni della Metec spa, capogruppo di proprietà di Roberto Ginatta. Quest'ultimo, col manager Cosimo Di Cursi, è accusato di aver distratto ingenti finanziamenti pubblici, erogati da Invitalia (per conto del ministero dello Sviluppo economico), per sostenere il programma di sviluppo finalizzato alla riconversione e riqualificazione del polo industriale ex Fiat di Termini Imerese. Entrambi sono indagati per malversazione a danno dello Stato.

A marzo scorso erano scattate le misure cautelari sul fronte degli ex stabilimenti Fiat. Secondo le ipotesi oltre 16,5 milioni di euro per la «riqualificazione» degli ex opifici Fca a Termini Imerese erano svaniti nel nulla. Una presunta «distrazione» di fondi di Invitalia di cui potrebbero rispondere Di Cursi e Ginatta, ad e presidente di Blutec spa. L'ipotesi dei pm di Termini Imerese nasce dal contratto di finanziamento siglato l'8 marzo 2016 da Blutec con Invitalia, per l'ottenimento di un finanziamento da oltre 67 milioni per la «riconversione e riqualificazione del polo industriale», attraverso «la realizzazione di una nuova unità produttiva da ubicarsi negli opifici ex Fca Italy spa». In realtà, come ricostruito dalla Guardia di Finanza, il denaro era stato regolarmente sottratto al progetto di riconversione.

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Nell'odierna operazione della Procura di Torino, è stato dato ulteriore esecuzione al decreto di sequestro preventivo per 16 milioni già avviato a luglio scorso. Nel sequestro sono già state bloccate disponibilità finanziarie e beni riconducibili alla Blutec e agli indagati per un valore complessivo di circa 6 milioni di euro, nonché il 15% circa delle azioni della Metec (di proprietà di Ginatta), il cui valore era stato stimato in 10 milioni di euro.

La Metec spa è un'azienda storica del settore della produzione di componentistica automotive, che nasce dall'acquisizione del Gruppo Stola, fondato a Torino nel 1919. Quale holding della famiglia Ginatta è proprietaria, oltre che della Blutec spa, già in sequestro e attualmente in amministrazione giudiziaria, anche di altre società, tra cui la Alcar Industrie Srl, con sedi a Lecce e Vaie, acquisita per l'80% ad inizio agosto ed operante nella fornitura di carpenteria nel settore delle macchine movimento terra, dei macchinari agricoli e per le costruzioni stradali.

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