efficienza energetica

Riscaldamento, dall’Enea le 10 regole antispreco per risparmiare

Dalla manutenzione dell’impianto alle valvole termostatiche, le linee guida per salvaguardare ambiente e bolletta

di Davide Madeddu


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(Marka)

3' di lettura

Dieci regole per scaldare al meglio le abitazioni evitando sprechi, assicurandosi risparmio in bolletta e salvaguardando l’ambiente e e, in alcuni casi, evitando una sanzione. Suggerimenti pratici che l’Enea ha messo nero su bianco in un decalogo intitolato #edificinclasseA. Regole importanti, come precisano all'agenzia, sia per un’abitazione confortevole sia per un’azione finalizzata al rispetto dell'ambiente.

1. Manutenzione impianti
Punto di partenza la manutenzione degli impianti. «È la regola numero uno in termini di sicurezza, risparmio e attenzione all'ambiente – scrive l’Enea –. Infatti un impianto consuma e inquina meno quando è regolato correttamente, con filtri puliti e senza incrostazioni di calcare».

2. Controllo temperatura ambienti
È fondamentale poi «controllare la temperatura degli ambienti», perché una temperatura estiva dentro casa durante l'inverno non solo «è uno spreco», ma «l’aria calda e secca nuoce alla salute». La normativa prevede una temperatura fino a 22 gradi, ma 19 gradi sono sufficienti a garantire il comfort necessario. «Ogni grado in più – scrive l’Enea – comporta consumi di energia significativi, con conseguente aggravio in bolletta».

3. Ore di accensione
Attenzione poi alle ore in cui si tiene acceso l’impianto termico. «In un’abitazione efficiente, il calore che le strutture accumulano quando l’impianto è in funzione garantisce un sufficiente grado di comfort anche nel periodo di spegnimento. Il tempo massimo di accensione giornaliero varia per legge a seconda delle 6 zone climatiche in cui è suddivisa l'Italia: da un massimo di 14 ore giornaliere per gli impianti in zona E (nord e zone montane) alle 8 ore della zona B (fasce costiere del Sud Italia)».

4. Schermare le finestre durante la notte
Importante anche un accorgimento sulle finestre. «Chiudendo persiane e tapparelle o mettendo tende pesanti si riducono le dispersioni di calore verso l’esterno».

5. Termosifoni e ricambio aria
Si consiglia poi di evitare ostacoli davanti e sopra i termosifoni perché bloccano la diffusione del calore e non lasciare le finestre aperte a lungo.
«È invece opportuno, inserire un pannello riflettente tra parete e termosifone, specie nei casi in cui il calorifero è incassato nella parete riducendone spessore e grado di isolamento. Anche un semplice foglio di carta stagnola contribuisce a ridurre le dispersioni verso l’esterno».
Per rinnovare l’aria bastano poi pochi minuti.

6. Check up dell’immobile
Non meno importante la valutazione effettuata da un tecnico sul grado di efficienza dell’immobile, effettuata tramite la diagnosi energetica o l’attestato di prestazione energetica (Ape): «Consente di determinare gli interventi più convenienti per contenere consumi e costi».

7. Innovazione degli impianti di riscaldamento
Nel decalogo si ricorda che «è sempre opportuno valutare la sostituzione della vecchia caldaia con nuovi generatori di calore dal rendimento più elevato. Anche per questo la normativa prevede che le nuove caldaie installate siano “a condensazione” o “a pompe di calore ad alta efficienza”. Sono disponibili anche caldaie alimentate a biomassa e sistemi ibridi (caldaia a condensazione e pompa di calore) abbinati a impianti solari termici per scaldare l'acqua e fotovoltaici per produrre energia elettrica».

Anche per questi interventi è possibile usufruire degli sgravi fiscali del 50 e del 65%.

8. Soluzioni tecnologiche innovative
Per i ricercatori dell’Enea «è indispensabile dotare il proprio impianto di una centralina di regolazione automatica della temperatura che evita inutili picchi o sbalzi di potenza».

La possibilità di programmazione oraria, giornaliera e settimanale garantisce un ulteriore risparmio energetico. Anche la domotica aiuta a risparmiare: cronotermostati, sensori di presenza e regolatori elettronici permettono di regolare anche a distanza, tramite telefono cellulare, la temperatura delle singole stanze e il tempo di accensione degli impianti di riscaldamento.

9. Utilizzare le valvole
Le valvole termostatiche «servono a regolare il flusso dell'acqua calda nei termosifoni e consentono di non superare, negli ambienti dove sono installate, la temperatura media dell'intero appartamento, specie nelle stanze esposte a Sud».

10. Contabilizzazione del calore
Si tratta di uno strumento che «consente di gestire in autonomia il riscaldamento del proprio appartamento e permette al singolo utente di risparmiare e di pagare solo in base al consumo effettivo».

Per usufruirne, chiariscono all'Enea «è necessario installare dispositivi di misura del calore sui radiatori o nei tubi di collegamento dell’appartamento all'impianto di riscaldamento centralizzato e valvole termostatiche nei singoli radiatori. La legge ne ha reso obbligatoria l’installazione nei condomini e negli edifici polifunzionali riscaldati da impianto centralizzato».

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