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Riscaldamento, tecnici Enea al lavoro sul vademecum per i condomìni

Riduzione delle temperature e del periodo di accensione dei riscaldamenti in tutta Italia nel decreto Cingolani firmato il 6 ottobre

di Glauco Bisso e Annarita D'Ambrosio

Taglio ai giorni, un grado in meno, orari ridotti: il piano risparmio per i riscaldamenti

3' di lettura

Riduzione delle temperature e del periodo di accensione dei riscaldamenti in tutta Italia nel decreto Cingolani firmato il 6 ottobre.

Tutto come si prevedeva ma ora dalla teoria si passa alla pratica con un ruolo di primo piano affidato agli amministratori di condominio che, proprio al fine di agevolare l’attuazione dei nuovi limiti, aspettano di conoscere i contenuti del vademecum che Enea, secondo quanto previsto dal comma 8 del decreto legge, sta predisponendo.

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I tecnici dell’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile stanno lavorando a una nutrita serie di indicazioni essenziali per una corretta impostazione della temperatura di riscaldamento, «ivi incluse - si legge del testo - indicazioni sulla regolazione della temperatura di mandata delle caldaie a gas, sulla gestione delle valvole termostatiche e su modalità e tempi per garantire il necessario ricambio d’aria negli ambienti climatizzati».

Il vademecum

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Per non rimanere senza gas

Nei condomìni perciò si fanno le valutazioni del caso per tenere sotto controllo le spese: spariti i prezzi fissi, quasi tutti i contratti sono ormai passati a prezzo variabile. Il mercato tutelato ha l’aggiornamento dei prezzi ogni mese sulla base del Psv, punto di scambio virtuale. Anche il mercato libero si riferisce ad un indice di mercato che può essere tanto il Psv che il Ttf (title transfer facility) con l’aggiunta di uno spread che varia in base all’offerta commerciale del venditore. Le condizioni di pagamento del tutelato prevedono l’invio della fattura circa 20 giorni dopo che il prezzo venga stabilito con scadenza di pagamento a circa quindici, venti giorni successivi; se non viene pagata la quota, a circa venti giorni dalla scadenza arriva la comunicazione di messa in mora, in cui è stabilito il termine entro cui deve essere saldata la fattura, termine oltre il quale si procede al distacco che non può essere effettuato se non dopo quaranta giorni dalla spedizione della comunicazione di costituzione in mora.

Sono quindi circa cento i giorni, prima dei sigilli dal mese in cui è avvenuto il consumo. Chiedere la rateazione prima della scadenza della bolletta, è un tentativo da fare subito per cercare di avere più tempo per il pagamento.

Anche in regime tutelato, alcuni operatori la concedono seppur con la condizione che sia pagata almeno la metà del dovuto. Nel mercato libero, a fronte di un costo maggiore, si possono ottenere due mesi in più, anche se occorre verificare sul contratto se, trascorso il termine, la procedura di distacco, sia accelerata rispetto al mercato tutelato.

Non consumare per non spendere

Se la spesa triplica, l’unica strada, questo è evidente ormai a tutti, resta quella di ridurre i consumi che è un attività semplice in condominio, se non impattasse molto diversamente, in ragione delle abitudini di vita di chi abita nelle case, che sono le più varie.

Il suggerimento può essere la predisposizione di una sorta di piano di resilienza: un semplice foglio elettronico, uno per ogni mese, coi dati previsti e realizzati, ad accesso condiviso in rete, sulle comuni suite di ufficio di Google o Ms office, che permette al manutentore di immettere i dati, all’amministratore di controllarli, agli utenti del servizio, proprietari e inquilini, di riscontrare progressivamente il risultato dei propri risparmi. Per rendere condiviso il foglio elettronico, in modalità non modificabile da parte di tutti i condòmini, basta un messaggio via email o whatsapp con il link corrispondente.

Le guida di Enea già online

Risparmio consapevole e allora val la pena richiamare i 20 punti della Guida che Enea, già a marzo scorso , aveva pubblicato sul suo sito a beneficio di tutti gli utenti. Ancor prima, il 25 ottobre dell’anno scorso, l’Agenzia aveva messo online anche la Guida «Ripartizione delle spese dei consumi di energia termica nei condomìni» - curata dal Dipartimento unità efficienza energetica. Si tratta di una guida rivolta sia ai condòmini che devono adottare in sede di assemblea condominiale un criterio per ripartire le spese, sia alle figure professionali che a vario titolo sono coinvolte nel processo decisionale (amministratori di condominio e tecnici).

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