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Riscatto laurea, 32mila domande in 4 mesi. Ecco a chi conviene l’iter agevolato

Sono bastati 4 mesi per superare l’intero 2018 e il trend positivo è proseguito anche nel mese successivo. Il riscatto della laurea agevolato piace agli italiani che stanno sfruttando la possibilità introdotta dal decreto pensioni-reddito (4/2019)

di Francesca Barbieri


Dal riscatto della laurea ai contributi volontari: ecco come raggiungere prima la pensione

2' di lettura

Sono bastati 4 mesi per superare l’intero 2018 e il trend positivo è proseguito anche nel mese successivo. Il riscatto della laurea agevolato piace agli italiani che stanno sfruttando la possibilità introdotta dal decreto pensioni-reddito (4/2019) .
Da marzo a luglio sono arrivate 32.479 domande, il 51% (16.603) seguendo le nuove regole che permettono di accedere a un riscatto low cost. Per poter scegliere il riscatto agevolato servono due requisiti: il lavoratore deve avere almeno un contributo versato nella gestione Inps dove intende riscattare e il corso di studi deve collocarsi nei periodi di competenza del metodo contributivo. In parole semplici, ai sensi della legge Dini il metodo contributivo inizia a essere operativo dall'inizio del 1996.

LE DOMANDE DI RISCATTO DELLA LAUREA NELLA GESTIONE PUBBLICA

(Fonte: inps)

PER SAPERNE DI PIÙ / DOSSIER PENSIONI 2019

Dunque chi ha studiato dopo il 1995 potrà chiedere, solo per gli anni di corso dal 1996 in avanti, di pagare a scelta il proprio riscatto alla cifra bloccata di 5.240 euro per ogni anno (importo valido fino al termine del 2019), rispetto a cifre che possono essere molto più consistenti.
RISCATTO DELLA LAUREA / VAI AL CALCOLATORE
A chi conviene il riscatto agevolato? Sicuramente a chi ha un reddito fiscalmente imponibile sopra la media: questa cifra, rateizzabile in un massimo di 10 anni, senza l’applicazione di alcun interesse, è infatti un onere fiscalmente deducibile che, specie se rateizzato, consente di massimizzare il risparmio fiscale con una spesa effettiva abbattuta fino al 47% (in particolare per chi ha redditi superiori a 75.000 euro annui, considerando anche il risparmio sulle addizionali regionali e comunali all'Irpef).
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A chi non conviene il riscatto agevolato?
A chi - con contributi solo dopo il 1995 - al raggiungimento dei 64 anni di età (più speranza di vita) si trova ad avere almeno 20 anni di contributi e una pensione maturata pari o superiore al al valore soglia (oggi di 1.285 euro ma cresce ogni anno). Infatti, la legge Fornero, a questa particolare platea, consente di accedere alla pensione anticipata maturando un'età anagrafica a oggi pari a 64 anni, con 20 anni di contributi effettivi e a condizione che la pensione sia pari, a oggi, appunto a circa 1.285 euro lordi al mese.
Se, invece, un soggetto - sempre con contributi solo dopo il 1995 - avrà a 64 anni (più speranza di vita) una pensione inferiore alla soglia allora può essere conveniente il riscatto “light” della laurea.

LE DOMANDE DI RISCATTO DELLA LAUREA NELLA GESTIONE PRIVATA

(Fonte: Inps)

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    Il bilancio Inps
    Di sicuro, la nuova strada per arrivare al riscatto della laurea sta suscitando interesse: se nel 2018 ogni mese arrivavano in media 2.320 domande per il riscatto della laurea  (1.740 da lavoratori privati e 580 da dipendenti pubblici), a marzo 2019 ne sono arrivate quasi 6mila, ad aprile 7mila, a maggio addirittura 8mila, a giugno oltre 6mila, a luglio poco più di 5mila.

    (articolo modificato il 20 settembre 2019)

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