ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùdecretone, il governo pone la fiducia alla camera

Riscatto agevolato della laurea: perché per gli over 45 resterà sulla carta

di Francesca Barbieri e Antonello Orlando


Dai rider alle pensioni dei sindacalisti, le promesse mancate del decretone

4' di lettura

Riscatto della laurea agevolato per tutti, senza limiti di età. Uno degli ultimi ritocchi al decreto pensioni-reddito - in aula alla Camera dove il Governo ha posto oggi 19 marzo la fiducia per l’approvazione della legge di conversione (che tornerà poi al Senato) - toglie il limite di età dei 45 anni per accedere al riscatto degli anni universitari a un costo agevolato, di poco superiore ai 5mila euro l’anno. Ma c’è un paletto che, di fatto, rende improbabile l’accesso alla misura per chi ha superato la soglia dei 45 o, ancor di più, dei 50 anni.

L’agevolazione riguarda infatti gli anni di corso dal 1996, periodo di competenza del metodo contributivo, una condizione ben più stringente rispetto al limite di età dei 45 anni che verrà cancellato in caso di approvazione del testo da parte del Parlamento: il riscatto della laurea è agevolato, infatti, solo per gli anni di corso dal 1996 in poi.
Questo non significa che non si possano riscattare gli anni precedenti, ma chiaramente il costo sarà ben più alto. E non significa neanche che al riscatto agevolato possano accedere solo coloro che hanno iniziato a lavorare dal 1996 in avanti.

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Prendiamo il caso di un 50enne, diplomato nel 1988: se ha iniziato l’università nel 1989, concludendola nel 1993, non potrà beneficiare del riscatto agevolato, perché si è laureato “troppo presto”. Potrà ovviamente seguire la strada standard del riscatto.
Prendiamo invece un 45enne: nato nel 1974 potrà sì riscattare gli anni di corso a un costo agevolato, ma solo per gli anni dal 1996 in poi solo 2 anni o poco più. Per gli altri anni - precedenti al 1996 - potrà decidere di riscattarli a un costo però più elevato. Si ricorda che il riscatto può essere anche parziale e non riguardare tutti gli anni di studio.

Di fatto la nuova misura del riscatto della laurea light può essere pienamente goduta per chi è nato dal 1977 in avanti e si è iscritto all’università proprio nel 1996. Beneficio pieno dunque per tutti gli under 42enni.

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Certo possono esserci casi limite di persone che si sono iscritte tardi all'università e laureate avanti con gli anni. Una quota residuale però rispetto al totale dei laureati con più di 45 anni.
In generale, comunque, il riscatto vale anche per gli anni di dottorato e di specializzazione, come spiegato in alcune delle nelle risposte ai quesiti a seguire.

1) Il riscatto impatta sul calcolo della pensione anticipata? Nel caso di riscatto di 4 anni, questo periodo fa cumulo con gli altri contributi ai fini del raggiungimento della soglia per la pensione anticipata (per esempio 42 anni e 10 mesi)?

La risposta è affermativa. Gli anni di riscatto sono utili sia ai fini della maturazione al diritto contributivo della pensione di vecchiaia (20 anni) sia ai fini del requisito della pensione anticipata, alias 41 anni e 10 mesi per le donne, un anno in più per gli uomini. Il riscatto di laurea è utile anche al sub-requisito dei 35 anni di contribuzione effettiva richiesta da opzione donna, pensione anticipata e Quota 100.

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2) Sono disoccupato da circa 6 mesi, senza alcuna retribuzione (neanche figurativa). Nel calcolo dell’imponibile effettivo devo far riferimento all'ultimo periodo con retribuzione, o devo tener conto dei 6 mesi senza alcuna retribuzione?
Il riscatto ordinario di laurea e il riscatto dei periodi scoperti (cosiddetta pace contributiva) proietta l'aliquota IVS vigente (33-34%) sui 12 mesi meno remoti di contribuzione obbligatoria da lavoro, non su quella accreditata figurativamente per disoccupazione.

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3) Ho 40 anni e sono un medico oculista. Posso riscattare oltre agli anni di laurea (6) anche gli anni di specializzazione(4) ed gli anni di Dottorato di ricerca(3)? Volevo poi capire se il riscatto della laurea è solo contributivo o anticipa anche l'anno del pensionamento?
Si, gli anni di dottorato e di specializzazione sono riscattabili solo se non vi sono stati versamenti di contributi obbligatori (alla Gestione Separata Inps o ad altra gestione obbligatoria). Il riscatto è utile sia all'anticipazione del pensionamento di anzianità contributiva (pensione anticipata), sia ai fini della misura dell'assegno pensionistico (aumento della quota contributiva della pensione).

4) Negli anni di studio ho lavorato alcuni mesi ogni anno come operaio avventizio o stagionale o come figurante. Ad esempio un anno ho lavorato 17 giorni con contributi. Posso riscattare i mesi ( praticamente 10 mesi l'anno) non coperti da contribuzione? O quei 17 giorni di lavoro mi impediscono il riscatto dell'anno?

Sarà possibile riscattare tutti i periodi nell'anno non coperti da contribuzione. Il lavoro non inibisce il riscatto dell'intero anno, ma solo dei mesi, giorni e settimane lavorate.

4) In caso di doppia laurea (5 anni + 3 anni) è possibile riscattare 8 anni o il limite è comunque di 5 anni?

Si possono riscattare i periodi di studio in corso di entrambi i periodi, purchè non vi siano contemporanei versamenti contributivi obbligatori. Sono esclusi i master e ammessi i dottorati di ricerca.

5) Lavoro in uno Stato della Ue, con pochi contributi negli anni passati in Italia. Posso riscattare i miei 5 anni di laurea? Come accedere alla detrazione del 19%?

La risposta è affermativa, si può riscattare, anche in formula agevolata purchè i periodi di studio siano collocati dopo il 1995. La deducibilità integrale (si ricorda che la detraibilità al 19% riguarda solo i familiari che hanno a carico l'inoccupato che riscatta prima di cominciare a lavorare) potrà essere goduta nel caso di redditi imponibili in Italia o anche all'estero se previsto dalla convenzione contro le doppie imposizioni su modello Ocse fra Italia e l'altro stato europeo.

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