ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùVERSO LA MANOVRA

Riscatto laurea, il Governo punta a estendere la platea

Ampliare la platea di chi può avere accesso al riscatto agevolato della laurea, introdotto a inizio anno dal vecchio governo gialloverde con il decretone pensioni-reddito (Dl 4/2019). È uno dei temi su cui è al lavoro l’esecutivo giallorosso in vista della prossima manovra

di Francesca Barbieri


Manovra, si lavora a ritocco riscatto laurea light

3' di lettura

Ampliare la platea di chi può avere accesso al riscatto agevolato della laurea, introdotto a inizio anno dal vecchio governo gialloverde con il decretone pensioni-reddito (Dl 4/2019).

È, secondo quanto riporta l’Ansa, uno dei temi su cui è al lavoro l’esecutivo giallorosso in vista della prossima manovra. In base alle regole attuali per poter scegliere il riscatto agevolato servono due requisiti: il lavoratore deve avere almeno un contributo versato nella gestione Inps dove intende riscattare e il corso di studi deve collocarsi nei periodi di competenza del metodo contributivo. In parole semplici, ai sensi della legge Dini il metodo contributivo inizia a essere operativo dall'inizio del 1996. Dunque chi ha studiato dopo il 1995 potrà chiedere, solo per gli anni di corso dal 1996 in avanti, di pagare a scelta il proprio riscatto alla cifra bloccata di 5.240 euro per ogni anno (importo valido fino al termine del 2019), rispetto a cifre che possono essere molto più consistenti. L’allargamento della platea, dunque, si potrebbe realizzare “ammorbidendo” il paletto del 1996.

RISCATTO DELLA LAUREA / VAI AL CALCOLATORE

Il bilancio Inps
Di sicuro, la nuova strada per arrivare al riscatto della laurea sta suscitando interesse: se nel 2018 ogni mese arrivavano in media 2.320 domande per il riscatto della laurea  (1.740 da lavoratori privati e 580 da dipendenti pubblici), a marzo 2019 ne sono arrivate quasi 6mila, ad aprile 7mila, a maggio addirittura 8mila, a giugno oltre 6mila, a luglio poco più di 5mila. I numeri dell’Inps evidenziano così che sono bastati 4 mesi per superare l’intero 2018 e il trend positivo è proseguito anche nel mese successivo. Complessivamente da marzo a luglio sono arrivate 32.479 domande, il 51% (16.603) seguendo le nuove regole che permettono di accedere a un riscatto low cost.

LE DOMANDE DI RISCATTO DELLA LAUREA NELLA GESTIONE PUBBLICA

(Fonte: inps)


RISCATTO DELLA LAUREA / VAI AL CALCOLATORE
A chi conviene il riscatto agevolato? Sicuramente a chi ha un reddito fiscalmente imponibile sopra la media: questa cifra, rateizzabile in un massimo di 10 anni, senza l’applicazione di alcun interesse, è infatti un onere fiscalmente deducibile che, specie se rateizzato, consente di massimizzare il risparmio fiscale con una spesa effettiva abbattuta fino al 47% (in particolare per chi ha redditi superiori a 75.000 euro annui, considerando anche il risparmio sulle addizionali regionali e comunali all'Irpef).
LEGGI ANCHE / I costi del riscatto laurea? Sono deducibili, ma non per i forfettari

A chi non conviene il riscatto agevolato?

A chi - con contributi solo dopo il 1995 - al raggiungimento dei 64 anni di età (più speranza di vita) si trova ad avere almeno 20 anni di contributi e una pensione maturata pari o superiore al al valore soglia (oggi di 1.285 euro ma cresce ogni anno). Infatti, la legge Fornero, a questa particolare platea, consente di accedere alla pensione anticipata maturando un’età anagrafica a oggi pari a 64 anni, con 20 anni di contributi effettivi e a condizione che la pensione sia pari, a oggi, appunto a circa 1.285 euro lordi al mese.

Se, invece, un soggetto - sempre con contributi solo dopo il 1995 - avrà a 64 anni (più speranza di vita) una pensione inferiore alla soglia allora può essere conveniente il riscatto “light” della laurea.

LE DOMANDE DI RISCATTO DELLA LAUREA NELLA GESTIONE PRIVATA

(Fonte: Inps)

Le prossime mosse del Governo
I conti di quanto costerebbe l’allargamento del riscatto light della laurea sono ancora da definire, quindi al momento non si può dare per certo un intervento in questo senso. Dovrebbe però esserci un pressing parte delle forze politiche per insistere su questa misura (il riscatto vale sia ai fini degli anni di contribuzione sia per il calcolo dell'assegno pensionistico).

Il nodo delle pensioni, insomma, resterà centrale, nonostante l'esecutivo abbia già chiarito che non si toccherà, se non in modo marginale, la principale novità del 2019, l’uscita anticipata con Quota 100.
Anche i sindacati, che giovedì 18 settembre torneranno a Palazzo Chigi dal presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, e avranno un primo confronto con il ministro dell’Economia Gualtieri, premono perché si ritorni sull'argomento, ma ripartendo dalle categorie più svantaggiate. Non solo i più giovani, che rischiano di avere carriere discontinue e future pensioni magrissime, ma anche le donne che, fa notare la Cisl, stando ai primi numeri su Quota 100 fanno fatica a sfruttare questo canale.

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti
Loading...