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Rischio multe se sulla strada ci sono i lavori. Anche in pieno lockdown

Chi lascia l’auto in strada deve controllare ogni 48 ore se deve spostarla: se ci sono lavori, vanno preannunciati con segnali con almeno due giorni di anticipo

di Maurizio Caprino

Multe al tempo del Covid: fino a 560 euro per chi non porta la mascherina

Chi lascia l’auto in strada deve controllare ogni 48 ore se deve spostarla: se ci sono lavori, vanno preannunciati con segnali con almeno due giorni di anticipo


2' di lettura

Si può essere multati anche quando si parcheggia regolarmente in strada e si resta bloccati a casa per il lockdown. Se ne sono accorti nelle scorse settimane alcuni milanesi, ignari del fatto che i lavori stradali non si sono fermati e, soprattutto, che il loro calendario prevedeva anche l’asfaltatura della loro via.

La Polizia locale ha agito come se non si fosse nel pieno dell’emergenza coronavirus: multa di 42 euro e rimozione del veicolo, che può comportare una spesa anche di centinaia di euro per ottenere la restituzione (occorre pagare il carro attrezzi e il deposito).

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Cosa dice il Codice della Strada

In teoria, gli agenti hanno ragione: l’articolo 7 del Codice della strada stabilisce che, in caso di lavori o pulizia della strada, gli utenti vanno avvisati con segnali da porre almeno 48 ore prima dell’inizio del divieto di sosta. Quindi, chi ha parcheggiato in strada dovrebbe scendere ogni due giorni a controllare che sia tutto a posto. Anche durante il lockdown.

Ma nella pratica c’è un problema: con il lockdown si può uscire solo per pochi giustificati motivi. L’esigenza di controllare se il proprio veicolo è ancora regolarmente in sosta dovrebbe rientrare nella fattispecie dello stato di necessità, visto che il Codice della strada lascia solo 48 ore di “garanzia” che non ci saranno lavori. Solo che si potrebbe essere scambiati per quei “furbetti del lockdown” che approfittano di qualsiasi motivazione possibile pur di uscire di casa nonostante i divieti di muoversi.

Ricorso dall’esito incerto

Insomma, allo scopo di evitare una multa per divieto di sosta, se ne rischia un’altra di 400 euro per essere usciti di casa senza necessità. D’altra parte, un ricorso contro la multa per sosta vietata avrebbe un esito incerto: soprattutto a Milano, dove negli ultimi anni la giurisprudenza dei giudici di pace è piuttosto restrittiva.

Come se ne esce, allora? Con il semplice buonsenso. Data l’emergenza, qualche minuto prima dell’inizio dei lavori il Comune potrebbe avvisare con altoparlanti chi sta in casa, consentendogli di spostare l’auto. E invece al momento non fa nulla. Non pubblica nemmeno una notizia sul suo sito web, dove pure talvolta alcuni cantieri vengono annunciati.

Riproduzione riservata ©
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    Maurizio Caprinovicecaposervizio

    Luogo: Milano

    Argomenti: Circolazione stradale nelle sue varie implicazioni (multe, assicurazioni, sicurezza, economia, appalti, energia)

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