Emergenza Covid

Rischio Omicron, ma tra gli over 40 le terze dosi ancora non decollano

In Italia la circolazione della nuova variante del coronavirus è ancora allo 0,2%. Ma ci si aspetta una forte accelerazione

di Andrea Gagliardi

Oms: "La variante omicron si sta diffondendo a una velocita' senza precedenti"

3' di lettura

La variante Omicron del coronavirus si sta diffondendo ad una velocità mai vista prima e sta creando “uno tsunami” di contagi nel mondo, come ha evidenziato il direttore generale dell’Oms Tedros Adhanom Ghebreyesus. In Europa, in particolare, è destinata a diventare dominante nelle prossime settimane, con un trend di crescita analogo in tutti i Paesi. Compresa l’Italia, dove la circolazione della nuova variante è al momento ancora allo 0,2%. Ma ci si aspetta una forte accelerazione.

La proroga dello stato di emergenza e la strette sugli arrivi

Di qui la decisione del governo di tenere la guardia altissima, con la proroga dello stato di emergenza fino al 31 marzo e con un’ordinanza del ministero della Salute che impone subito una stretta a tutti gli arrivi dall’estero, tramite quarantena di cinque giorni per i non vaccinati e tampone obbligatorio per gli immunizzati. Una scelta quest’ultima difesa dall’esecutivo malgrado l’ira dell’Ue («Queste decisioni individuali degli Stati minano la fiducia delle persone sul fatto che le condizioni siano uguali ovunque in Ue» ha tuonato la vicepresidente della Commissione Ue, Vera Jourova).

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Corsa contro il tempo

Proprio perché la Omicron galoppa, ma per ora si attesta su percentuali non maggioritarie, per il governo non c’è tempo da perdere. Anche solo rallentare questa corsa grazie ai tamponi per chi varca la frontiera risulta decisivo. Ogni dieci giorni guadagnati, infatti, l’Italia è capace di somministrare fino a 4,5 milioni di booster, mettendo al sicuro cittadini che altrimenti - con due dosi - avrebbero una significativa probabilità di contagio.

L’andamento delle terze dosi

La somministrazione di terze dosi procede a ritmo spedito. In base ai dati di Lab24, la scorsa settimana ne sono state somministrate quasi 3 milioni, ad una media di oltre 400mila al giorno (malgrado il giorno festivo infrasettimanale dell’8 dicembre), con un aumento del 9% rispetto alla settimana precedente.

Under 70 ancora poco protetti

Eppure la quota di popolazione che ha ricevuto la dose “booster” ammonta ancora solo al 22 per cento. È vero che non per tutti sono trascorsi i cinque mesi dalla seconda dose per poter accedere al richiamo “booster”, ma se la fascia degli over 80 è la più protetta, con il 64% di terze dosi, nelle altre fasce comunque a rischio i tassi di copertura sono molto più bassi: 42% per i 70-79 anni; 34% per il 60-69enni; 25% per i 50-59enni; 16% per i 40-49enni.

NUOVE DOSI PER FASCE DI ETÀ

Numero totale di somministrazioni settimanali di prime dosi per età. Sono selezionabili dal menù

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Prime dosi in crescita (più lenta)

Quanto alle prime dosi (inclusi monodose J&J e dosi uniche di chi ha contratto precedentemente l’infezione), in base alle elaborazioni di Lab24, le somministrazioni sono cresciute per la sesta settimana di seguito. Questa volta, nella settimana tra il 6 e il 12 dicembre, sono state 236mila (in media 34mila al giorno), con un aumento rispetto alla settimana precedente del 5,6 per cento, più contenuto di quello registrato la settimana prima (+32 per cento).

ATTIVITÀ CONSENTITE SENZA/CON GREEN PASS “BASE”/”RAFFORZATO” DAL 6/12/2021 AL 15/1/2022
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Sistema a colori e green pass (“base” e “super”) prorogati

Quanto alle misure legate alla proroga dello stato di emergenza, restano in piedi i test antigenici rapidi a prezzi calmierati, il sistema dei colori correlato alle soglie dei ricoveri nei reparti ordinari e nelle terapie intensive, l'obbligo del green pass base al lavoro e sui mezzi di trasporto, nonché, sempre fino al 31 marzo, il super green pass anche in zona bianca (oltre che gialla e arancione).

Avviata la transizione fuori dallo stato di emergenza

Il commissario Figliuolo continua a operare da commissario straordinario, anche se acquista anche il ruolo di capo del Comitato operativo del vertice interforze. Ma la transizione è avviata: il decreto prevede che con ordinanze si inizi a riorganizzare tutta la struttura di mobilitazione sanitaria, per preparare la via al ritorno alla gestione “ordinaria” e avere a marzo la possibilità di non prorogare più lo stato emergenziale.

Coronavirus, per saperne di più

Le mappe in tempo reale

L’andamento della pandemia e la campagna di vaccinazioni sono mostrati in tre mappe a cura di Lab24. Nella mappa del Coronavirus i dati da marzo 2020 provincia per provincia. In quelle dei vaccini l’andamento in tempo reale delle campagne di somministrazione in Italia e nel mondo.
Le mappe: Coronavirus - Vaccini - Vaccini nel mondo

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