PENSIONI

Riscossione, i contributi al Fondo previdenza tornano ai dipendenti

di Giovanni Parente

default onloading pic
Agenzia Riscossione, i contributi al Fondo previdenza tornano ai dipendenti (Imagoeconomica)


2' di lettura

I contributi versati al Fondo di previdenza per gli impiegati esattoriali tornano nella piena disponibilità dei circa 7.600 dipendenti del settore della riscossione. È l’effetto del decreto del ministero del Lavoro dell’8 maggio scorso che è stato pubblicato sulla «Gazzetta Ufficiale» di giovedì 16 giugno. Un provvedimento in base al quale - come recita una nota congiunta delle sigle sindacali del settore (Fabi, First Cisl, Cgil Fisac e Uilca) - tutti i contributi «versati e da versare al Fondo di previdenza nazionale del settore andranno a costituire il montante individuale contributivo dell’iscritto da trasformare in pensione aggiuntiva al trattamento pensionistico Inps». Ora «è attesa - conclude la nota - nelle prossime settimane, da parte dell’Inps, la circolare attuativa».

La legge del 1958

Per capire l’importanza della modifica che riguarderà i dipendenti di Agenzia delle Entrate-Riscossione è necessario fare un po’ di storia normativa. La legge 377/1958 (modificata poi nel 1971) ha previsto che tutti i dipendenti della riscossione erano tenuti al versamento nel Fondo integrativo di una quota del 5.5% dello stipendio (2,2% a carico del lavoratore e il residuo a carico dell'azienda), senza però avere la possibilità di una maggiorazione dell'assegno pensionistico Inps, in base ai contributi versati. Possibilità che, però, prima dell’ultimo tassello normativo introdotto dal ministero del Lavoro era limitata essenzialmente solo ai dirigenti.

Il Dm sul fondo previdenza della riscossione

Visualizza

L’addio a Equitalia
La “spinta” a intervenire su questa situazione è arrivata dal decreto fiscale di fine 2016 che ha stabilito l’addio a Equitalia e il debutto del nuovo ente pubblico economico Agenzia delle Entrate-Riscossione dal 1° luglio 2017. In quel contesto (articolo 1, comma 9-bis, del Dl 193/2016) è stato espressamente prevista la necessità di definire a partire proprio dal 1° luglio 2017 le modalità di utilizzo del Fondo degli impiegati esattoriali nell'ottica di armonizzare disciplina previdenziale del personale proveniente dal gruppo Equitalia con quella dell'assicurazione generale obbligatoria sulla base dei principi e dei criteri direttivi indicati nella riforma Dini delle pensioni (legge 335/1995).

Ecco perché il decreto che ora attua quella norma «pone fine a una situazione di forte ingiustizia ed iniquità sociale» spiega Anna Landoni, coordinatrice di Fabi riscossione, secondo cui è stato raggiunto l’obiettivo di «veder riconosciuto il diritto al riscatto di contributi regolarmente versati e di cui i lavoratori non potevano usufruire».

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti
Loading...