ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùL’analisi

«Risorse da impiegare con una alleanza pubblico privato»

di Mario Mustilli*

La sede. Un ufficio postale

1' di lettura

I dati sulla numerosità dei prodotti finanziari collocati da Poste Italiane – sia depositi che buoni fruttiferi – vedono privilegiare le Regioni del Sud con prevalenza delle provincie della Campania, con in testa Napoli. Il dato in primo luogo indubbiamente comprova una forte capacità distributiva di Poste soprattutto al Sud; in secondo luogo, anche se in via indiretta – considerato che a tali dati non corrisponde la dimensione monetaria della raccolta – conferma l’alta propensione al risparmio anche di tipo tradizionale del nostro Paese e del Mezzogiorno, non orientata a prodotti più sofisticati. Questo risparmio però rappresenta ancora oggi un chiaro sintomo della forza del Paese, quello di cui si discute con enfasi di recente nella prospettiva che lo stesso possa essere meglio rapportato all’economia reale – il mondo delle Pmi o delle infrastrutture – con l’obiettivo del rafforzamento di quest’ultima dopo i danni prodotti dalla pandemia ed, oggi, dagli effetti della guerra. Il collegamento strutturale tra Poste e Cassa Depositi e Prestiti nonché la diffusione di nuovi strumenti finanziari che tendono ad usare con saggezza e prudenza tali risorse per la ripresa del Paese rappresentano una sfida importante in una rinnovata logica di partnership pubblico-privato.

*Professore ordinario di Economia e Gestione delle Imprese alla Università Luigi Vanvitelli

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