ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùoltre 500 eventi

Risparmiare si impara: al via il mese dell’educazione finanziaria

Fino al 31 ottobre sono centinaia gli eventi organizzati in tutta Italia per parlare di mutui, conti correnti, investimenti, pensioni e assicurazioni. Per recuperare un gap enorme che l’Italia ha con gli altri paesi industrializzati

di Marco lo Conte


Risparmio, ecco cosa condiziona le nostre decisioni

3' di lettura

Dalla fase sperimentale a quella virale. È questa la sfida della seconda edizione del mese dell’educazione finanziaria che, anche quest’anno, vedrà ad ottobre centinaia di eventi programmati su tutto il territorio nazionale, con lo scopo di coinvolgere il maggior numero di italiani. Una pioggia di iniziative con un obiettivo dichiarato: render difficile poter direalla fine di ottobre di non avere sentito parlare della necessità di innalzare l’alfabetizzazione finanziaria, propria e altrui.

ANALISI / Una strategia nazionale per l’educazione finanziaria

Anche così si suscita e stimola un bisogno primario dal punto di vista sociale, non ma facile da suscitare. Perché, come sappiamo bene, l’attenzione è alta quando avvengono i problemi - truffe, crack, patologie varie, crolli di Borsa - ma cala molto quando si tratta di ricavare nelle nostre giornate, tempo da dedicare alla comprensione dell’importanza di comprendere l’impatto sui nostri risparmi dell’inflazione, della diversificazione, dei rendimenti semplici o composti. I numeri dell’edizione 2019 del mese sono significativi: oltre 500 eventi «bollinati» dal Comitato nazionale per l’educazione finanziaria, diretto da Annamaria Lusardi, pubblicati sul sito del Comitato stesso.

Un numero in aumento di quasi il 70% rispetto all'edizione precedente , grazie al crescente protagonismo di banche, assicurazioni, fondi pensione e fondazioni bancarie, ma anche di professionisti, Camere di Commercio e quant’altro. Il tema prevalente, a differenza dello scorso anno, è la previdenza: l’accidentato percorso per costruirsi una pensione sempre meno integrativa e sempre più essenziale per la propria vecchiaia è percepito come una sfida sempre più decisiva, che trascina dietro di sè anche il tema assicurativo.

Più che un risultato, un buon punto di partenza: innanzitutto perché il percorso è lungo ed è necessario rinforzare l’alfabetizzazione degli italiani al 63esimo posto su 148 paesi al mondo per competenza in materia. Avere migliori competenze in materia di denaro migliora la vita individale dei singoli, ma è assai rilevante anche a livello sociale. Lo spiega Olga Kiyan in uno studio (Economic of happiness: relationship between money and weel-being» pubblicato dalla Harvard College Economic Review) secondo cui la ricchezza media negli Stati Uniti sta crescendo ma produce sempre più inuguaglianze, a vantaggio di quel 9,9% della popolazione sempre più ricca (the «New American Aristocracy» secondo Matthew Stewart di The Atlantic).

ANALISI / Educazione finanziaria: obiettivo scardinare pregiudizi e paure

Perchè il tema del benessere economico è innanzitutto sociale più che individuale. Ed è per questo che è necessario che l’educazione finanziaria diventi un evento collettivo, pubblico e virale, da cui nessuno si debba vaccinare. Per le famiglie sarà l’occasione di effettuare uno stress test sul proprio denaro e sui propri debiti. Per la collettività, significa dotarsi di strumenti di autodifesa fondamentali per imparare a essere resilienti o a contrastare la cattiva gestione del denaro, le truffe finanziarie o, più semplicemente, la inefficiente allocazione delle proprie risorse.

Non è un caso che siano stati ingaggiati per gli incontri di ottobre diversi testimonial, nel mondo sportivo ma non solo , per divulgare l’importanza della cura del proprio denaro. Eventi che cadono in una fase particolare dell’anno: quella in cui storicamente le reti commerciali propongono ai risparmiatori prodotti assicurativi e previdenziali (in modo da beneficiare dei vantaggi fiscali da caricare sull’anno solare in corso). Gli eventi di educazione finanziaria rappresentano dunque uno strumento molto utile per poter valutare con attenzione le proposte, confrontandole con le altre, nei diversi punti chiave.

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    Marco lo Conteresponsabile social media editor

    Luogo: Milano

    Lingue parlate: Inglese, francese, spagnolo

    Argomenti: social media, digital journalism, risparmio, previdenza, finanza comportamentale, educazione finanziaria

    Premi: Premio Federchimica "Per un futuro intelligente", 2001

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