CREATO PER CDP

Risparmiatori si diventa: l'educazione finanziaria entra in classe


default onloading pic

3' di lettura

Con i risparmi non si scherza, visto che rappresentano la serenità del futuro delle famiglie italiane. E proprio per la loro importanza, i dati sull'educazione finanziaria dei nostri connazionali sono preoccupanti. Anche se, come vedremo, qualche spiraglio di ottimismo c'è.
La Banca d'Italia ha condotto nel 2017 un'ampia indagine per capire se il livello di conoscenze di base dei temi legati alla finanza personale, al risparmio e agli investimenti sia sufficiente. Il risultato? Solo il 30% degli italiani, rispetto al 62% della media dei paesi OCSE, raggiunge un livello adeguato. D'altro canto, per trovare almeno un segnale positivo, l'italiano sa di non sapere e ha una percezione più corretta dei propri limiti rispetto a quanto accade in altri Paesi.
Con i giovani non va meglio: secondo una ricerca che nel 2015 ha riguardato alcune economie OCSE, circa il 20% degli studenti non riesce a raggiungere neppure la sufficienza quando si tratta di comprensione di fenomeni finanziari che hanno a che fare con la vita quotidiana - dalle spese alla moneta - e solo il 6% (rispetto al 12% degli altri paesi) ha il livello massimo di padronanza del tema. Il dato positivo, tuttavia, anche qui c'è: rispetto alla precedente analisi, svolta nel 2012, assistiamo ad un netto miglioramento, frutto anche delle iniziative che mirano alla sensibilizzazione sul tema.
E tra queste la principale è il “Mese dell'educazione finanziaria”, un'iniziativa promossa dal Comitato per la programmazione e il coordinamento delle attività di educazione finanziaria, con una serie di eventi educativi in Italia per tutti i cittadini. Lo scopo è la promozione della conoscenza dei principi finanziari basilari, una competenza fondamentale per poter affrontare sia le scelte economiche quotidiane sia pianificare con saggezza e responsabilità il proprio futuro.
L'iniziativa vede in prima linea Cassa Depositi e Prestiti, con attività concrete di sensibilizzazione e formazione, in particolare per giovani, come sottolineato dall'Amministratore Delegato Fabrizio Palermo: “In CDP siamo impegnati a sostenere e diffondere anche verso le nuove generazioni una maggiore consapevolezza del valore del risparmio, legato alle attività e alla missione del Gruppo, che dal 1850 impiega responsabilmente le risorse dei Buoni e Libretti Postali per promuovere lo sviluppo sostenibile del Paese. Un impegno costante che CDP porta avanti con responsabilità da 170 anni per contribuire alla crescita economica e infrastrutturale e che intendiamo rafforzare ulteriormente alla luce delle nuove sfide che l'Italia dovrà affrontare nel futuro”.
Durante il mese gli esperti di CDP e della società civile hanno incontrato 1500 studenti delle scuole elementari e di quelle superiori di Milano e Roma.
In particolare, Davide Ciferri, Economista e Responsabile Valutazione di impatto del team sostenibilità di CDP, attraverso momenti di confronto e gioco con bambini e studenti, ha spiegato in maniera facile e intuitiva concetti più complessi come quello di moneta e risparmio, del ruolo delle scelte individuali e collettive e dei principi di sviluppo sostenibile.
Domenico Borzillo del team Risparmio postale di CDP, ha presentato, inoltre, il progetto “Il Risparmio che fa scuola”, promosso da CDP con Poste Italiane e il Miur. Il progetto, differenziato per età e che ha già coinvolto 7mila Istituti e 200mila studenti delle primarie e secondarie in tutta Italia, ha aiutato docenti e ragazzi ad affrontare queste tematiche con percorsi innovativi e interattivi grazie alle risorse didattiche messe a disposizione. L'obiettivo, ambizioso ma raggiungibile, è quello di coinvolgere in quattro anni 1milione di studenti e oltre 20mila scuole, dal nord al sud del Paese, in coerenza con il Protocollo siglato in occasione della Giornata Mondiale del Risparmio 2018.
L'impegno di CDP per avvicinare i giovani al risparmio si estende anche all'iniziativa “ Le parole del risparmio ”, collaborazione avviata con Treccani per spiegare i dieci termini finanziari più diffusi in maniera semplice e immediata.
E questa attività di educazione sin da giovani è fondamentale per il futuro dell'intero paese: basti pensare che in poco meno di 25 anni siamo passati dall'essere le “formiche” d'Europa - con un tasso di risparmio delle famiglie superiore al 20% - ad essere negli gli ultimi posti della classifica dei paesi del Vecchio Continente, con percentuali inferiori al 9%. Per approfondimenti consultare il sito di CDP.

    Brand connect

    Loading...

    Newsletter

    Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

    Iscriviti
    Loading...