Esaminato 46.878 domande

Risparmiatori traditi, Sartore: «Disposti indennizzi per 137 milioni»

Audizione della sottosegretaria al Mef Alessandra Sartore: entro ottobre 2021 liquidate tutte le istanze

di N.Co.

La underconfidence dei risparmiatori italiani

2' di lettura

«Al 26 aprile 2021 la commissione tecnica incaricata di valutare le istanze per gli indennizzi dovuti ai risparmiatori danneggiati dal fallimento delle loro banche, ha esaminato 46.878 domande, per un importo indennizzabile di circa 225 milioni di euro, di cui risultano pagamenti disposti per circa 137 milioni di euro». Lo ha detto la sottosegretaria al ministero dell’Economia Alessandra Sartore nel corso di una audizione presso la Commissione parlamentare d'inchiesta sul sistema bancario e finanziario, parlando del Fondo indennizzo dei risparmiatori.

Entro ottobre 2021 liquidate tutte le istanze

«Volevo dare una notizia positiva per i risparmiatori. Se continueremo a procedere a questo ritmo, entro ottobre saranno liquidate tutte le istanze di indennizzo», ha detto la sottosegretario al Mef Alessandra Sartore. «A questo punto faremo una verifica di quanto del fondo è rimasto e si procederà con l'integrazione di altre situazioni o un aumento della percentuale dell'indennizzo, o entrambe le cose» ha aggiunto. Il fondo per l'indennizzo dei risparmiatori delle banche, ammonta a 1,575 miliardi, mentre l'indennizzo forfettario è del 30 per cento.

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Nessuna modifica all’operatività per gli indennizzi

«Allo stato attuale, non appare necessario un intervento normativo, volto a rivedere i meccanismi di operatività della Commissione tecnica o a nominare eventuali altre sottocommissioni, in particolare per l'esame del regime non forfettario», ha detto Alessandra Sartore. «Al di là dei tempi necessari per la nomina di nuove sottocommissioni - ha aggiunto - gli attuali membri della Commissione, con l'ausilio della segreteria tecnica, sarebbero gravati, in caso di modifiche normative, come quelle prospettate, da oneri di riorganizzazione del proprio operato. Sicché, tali modifiche rischierebbero di essere controproducenti, finendo per rallentare l'azione della Commissione tecnica, la quale sta ora operando a pieno regime».

Se avanzano risorse ok altri casi o aumento indennizzo

Per «le risorse che probabilmente rimarranno sul totale di 1,575 miliardi, se il Parlamento riterrà di individuare ulteriori situazioni», come la Pop Bari o il crack Deiulemar «o altre situazioni di emergenza, o di aumentare la percentuale» di indennizzo «è nella sovranità del Parlamento e potrà essere fatto in dialogo con il governo», ha detto Alessandra Sartore. La sottosegretaria ha ribadito che «se riusciamo a correre ora in questa modo, è possibile che a ottobre tutti avranno la liquidazione, si farà una verifica di quanto rimasto e si procederà con altre situzioni o con l'aumento della percentuale o entrambe, ci rivedremo o integreremo per iscritto la situazione e vediamo se tra un mese ci saranno altrettante liquidazioni».


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