Rapporti Enea

Risparmio energetico per 250 milioni di euro grazie agli incentivi fiscali

Tra il 2007 e il 2019 oltre 42 miliardi di investimenti negli interventi di riqualificazione energetica, ma il risultato si vede

di Davide Madeddu

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(© Josef Wildgruber)

Tra il 2007 e il 2019 oltre 42 miliardi di investimenti negli interventi di riqualificazione energetica, ma il risultato si vede


2' di lettura

Con gli investimenti cresce il risparmio energetico. È un bilancio positivo quello tracciato dall'Enea nel 9° Rapporto annuale sull'efficienza energetica e nell'11° Rapporto annuale sulle detrazioni fiscali per interventi di risparmio energetico e utilizzo di fonti di energia rinnovabili negli edifici esistenti.

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I numeri

Nello specifico, emerge che dal 2007 al 2019 ci sono stati oltre 42 miliardi di investimenti per interventi di riqualificazione energetica, di cui 3,5 miliardi solo nel 2019, con un risparmio complessivo di circa 17.700 GWh/anno, di cui poco più di 1.250 GWh/anno nel 2019. Grazie al sistema di detrazione che ha caratterizzato i 13 anni di ecobonus e ad altre tipologie di incentivo, inoltre, nel 2019 sono stati ottenuti risparmi per 250 milioni di euro sulla bolletta energetica nazionale e una riduzione delle emissioni di CO2 di oltre 2,9 milioni di tonnellate.

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Bene il conto energia

I due rapporti evidenziano risultati «molto positivi nel 2019» anche per altre tipologie di incentivo. Il conto termico, destinato principalmente a iniziative per l'efficienza e per le rinnovabili nella pubblica amministrazione, «ha registrato un balzo in avanti del 68% rispetto al periodo 2013-2018 con 114mila richieste totali e un incremento del 29% rispetto al 2018 delle incentivazioni ottenute con un totale pari a 433 milioni di euro. I certificati bianchi, destinati a incentivare l'efficienza nelle imprese, hanno consentito di risparmiare oltre 3,1 Mtep/anno dal 2011».

Risultato centrato al 77%

«Al 2019 l'obiettivo di risparmio energetico, indicato dal Piano d'azione nazionale per l'efficienza energetica e dalla strategia energeticanazionale, è stato centrato al 77,2% - chiariscono dall'Enea -; a livello settoriale, il residenziale ha già superato il target indicato, l'industria è ben oltre la metà del percorso (61,9%), i trasporti hanno superato la metà dell'obiettivo (50,4%), mentre il terziario, Pa compresa, è a meno di un terzo dal target (29,4%)».

I motivi del successo

Fondamentali, per il raggiungimento degli obiettivi sono state le diagnosi energetiche, a dicembre 2019 ne sono state presentate circa 11.200. C'è poi l'aspetto legato all'ecobonus del 2019. Dai dati emerge che lo scorso anno le famiglie italiane hanno effettuato oltre 395mila interventi di efficienza energetica, prevalentemente per sostituire i serramenti (1,3 miliardi di spesa), installare caldaie a condensazione e pompe di calore per il riscaldamento invernale (circa 1 miliardo di euro), coibentare solai e pareti (oltre 650 milioni), la riqualificazione globale degli immobili (231 milioni) e le schermature solari (133 milioni). Sempre nel 2019, attraverso il bonus casa (detrazione al 50%) sono stati effettuati circa 600 mila interventi con un risparmio complessivo che supera gli 840 GWh/anno. Per Federico Testa, presidente dell'Enea l'efficienza energetica «è una leva efficace per risparmiare energia, ridurre le bollette, contrastare le emissioni inquinanti, ma anche per la crescita e l'occupazione».

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