Risparmio

Poste Italiane: rimborsi per 100 milioni ai sottoscrittori del fondo…

  • Abbonati
  • Accedi
fondi chiusi immobiliari

Poste Italiane: rimborsi per 100 milioni ai sottoscrittori del fondo Obelisco

Al quartier generale di Poste Italiane a Roma stanno già facendo i conti e continuano a monitorare attentamente l’inesorabile tracollo del fondo immobiliare Obelisco di Investire Sgr che a fine anno arriverà a scadenza. Anche in questo caso l’iniziativa di ristoro è ormai scontata, dopo quella avviata in queste settimane per il fondo Europa Immobiliare Uno di Vegagest Sgr e prima ancora per il fondo Irs sempre di Investire Sgr.

GUARDA IL VIDEO / Poste: risparmio e territorio, pilastri dell'economia italiana

Il gruppo guidato adesso da Matteo Del Fante, è consapevole del danno arrecato ai clienti nel 2005 con il collocamento del fondo Obelisco di Investire Sgr, che aveva garantito alle Poste commissioni per 10 milioni di euro. Un fondo che è stato venduto allo sportello con la prospettiva di riconoscere ai sottoscrittori un rendimento obiettivo del 5,5% annuo, come indicato nel prospetto di offerta.

Una percentuale che ora appare come una proverbiale beffa per i 22mila sottoscrittori che dal collocamento hanno visto scendere inesorabilmente la quota del fondo fino a registrare una perdita dell’86% dei capitali inizialmente investiti, dopo la maxi svalutazione degli attivi riportata dalla Sgr nell’ultimo rendiconto al 30 giugno scorso. E vista la bassa qualità dei cespiti ancora presenti nel portafoglio del fondo, c’è solo da sperare di incassare i 47 euro pro quota che risultano dall’ultimo Nav approvato.

Buona parte delle vendite sono avvenute negli ultimi 18 mesi e quindi a ridosso della scadenza. «Tra gli investimenti più catastrofici - spiega Marcello Rubiu, partner di Norisk -, vi è un cespite sito a Roma, in Via Mazzola 66, acquistato per 45,3 milioni e venduto a marzo 2017 per appena 7,3 milioni di euro. Al momento della cessione il cespite era locato per appena il 34% del totale degli spazi. Emblematica anche la vendita ad Aedes a fine 2017 delle due torri in viale Richard a Milano quando erano sfitte a 14,5 milioni di euro. A fine febbraio scorso sono state poi locate a 1,8 milioni annui (per 9 anni), consentendo ad Aedes di rivalutarle nel giro di 2 mesi per 1,8 milioni, anche prudenzialmente visto che lo yield rimane superiore al 10% annuo».

Adesso “toccherà” alle Poste ristorare i sottoscrittori, almeno quelli che hanno comprato le quote del fondo presso gli uffici postali conservandole in portafoglio. E secondo le stime del Sole 24 Ore l’esborso per le Poste potrebbe viaggiare sui 100 milioni di euro.

© Riproduzione riservata