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Gli investitori italiani tra i più interessati agli Etf fattoriali

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Gli investitori italiani tra i più interessati agli Etf fattoriali

In questa fase di mercato a chi piace l’investimento fattoriale? Vale a dire, la filosofia e la pratica dell’investimento sistematico che privilegia azioni con caratteristiche simili e che presumibilmente si comporteranno nello stesso modo in determinate condizioni di mercato? Come spiegano gli esperti sono sei i fattori principali in base ai quali si scelgono in modo sistematico i titoli: value, high dividend, momentum, size, quality e low volatility.

Dentro i vari Etf ognuno di questi fattori può essere utilizzato singolarmente oppure in modo combinato (strategia multi-fattoriale). Secondo l’ultimo studio condotto sul tema da Invesco (Annual Invesco Global Factor Investing Study), le barriere all’investimento fattoriale sono decisamente diminuite grazie al costante aumento delle competenze degli investitori. Soprattutto aumenta la fiducia verso questo approccio: metà (50%) degli investitori istituzionali e un terzo (33%) degli investitori retail stanno assumendo nuove risorse per gestirlo in modo più efficace.

RAGIONI PER INVESTIRE NEI PRODOTTI SMART BETA E ACTIVE QUANT
Lo studio qualitativo e quantitativo ha intervistato oltre 300 investitori wholesale e istituzionali che dispongono di un AuM superiore a US.000 miliardi, in 21 Paesi. (Fonte: Invesco)

Come si muovono gli investitori italiani

Secondo gli esperti di Invesco è bene non confondere queste soluzioni (fondi ed Etf) con prodotti vicini ( smart-beta e active) perché la strategia di fondo è diversa. Secondo l’analisi, gli investitori italiani sono più propensi ad investire tramite investimenti fattoriali rispeto alla media europea,

in linea con i risultati registrati in UK e Francia il 49%. La riduzione del rischio (6,9%), un maggiore controllo sulle esposizioni in portafoglio (6,5%), nonché un miglioramento in termini di trasparenza (5,8%) sono gli obiettivi principali perseguiti dagli investitori italiani. Ulteriore elemento a guidare gli investitori verso queste scelte è il fattore costo (6,5%).

Strategie e allocazione preferite.

Le strategie fattoriali preferite oggi dagli investitori italiani si basano sui fattori Value (78%), Low Volatility (68%), Dividend Yield (52%) e Quality (44%), mentre solo un esiguo numero guarda al Momentum (32%). La totalità degli investitori italiani coinvolti nell'indagine (100%) investono in strategie fattoriali attraverso Etf. La gestione del portafoglio allocato in base all'investimento fattoriale rimane un tema caldo anche dopo la fase di implementazione. La sfida maggiore rimane infatti se incrementare l'esposizione a fattori esistenti (5,4%) o aggiungerne di nuovi (5,5%). Infine, iIl 73% degli investitori italiani intende incrementare la propria esposizione sugli smart beta e il 78% sugli active quant nel corso dei prossimi 3 anni.

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