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Aim ai raggi X: Dba group, l’azienda che ci avverte sulle grandi opere

Se due importanti commesse di Dba group si concretizzeranno, vorrà dire che in Italia sono ripartite le grandi opere. Il gruppo trevigiano, quotato all’Aim Italia dal 14 dicembre 2017, opera nel settore dei servizi destinati alle infrastrutture (opere civili, impianti elettrici, meccanici, tecnologici e speciali) e si è aggiudicato l’incarico di assistenza specialistica per la progettazione esecutiva degli impianti relativi alla cosiddetta “Gronda di Ponente” (bretella fra le autostrade A26 ed A7 nell’area di Genova). Non solo. Ha vinto anche la commessa per la progettazione, realizzazione e manutenzione dell’allestimento informatico dei centri di elaborazione dati e della sale di controllo presso le Tese della Novissima all’Arsenale di Venezia nell’ambito del sistema Mose.

L’incarico genovese e quello del Mose

Per quanto riguarda la commessa genovese, l’incarico di supporto alla progettazione è stato assegnato da Spea Engineering a Dba Progetti ed il controvalore di competenza 2018 ammonta a 0,5 milioni. Il progetto a Venezia, dell’importo complessivo di 6 milioni, è stato acquisito in associazione temporanea d’impresa con Fastweb e la quota di competenza di Dba Lab e Dba Progetti ammonta a 1 milione. La realizzazione è prevista per il 2019 e nei 5 anni successivi saranno forniti servizi di manutenzione.

L’impegno negli altri Paesi

Dba Group non dipende però esclusivamente dalle sempre incerte decisioni governative italiane nel comparto delle infrastrutture in quanto, oltre che nel nostro Paese, opera anche in Russia, Montenegro, Slovenia, Serbia, Croazia, Bosnia-Erzegovina e Azerbaijan. Recentemente è stata perfezionata, con un esborso di circa 2,78 milioni, l’acquisizione del residuo 26,23% non ancora detenuto dal gruppo nella software house slovena Actual IT, che ha fra l’altro stipulato un accordo con la start-up slovena CargoX attiva nelle tecnologie blockchain per il controllo della logistica portuale. Le soluzioni software di Actual IT consentiranno di emettere e gestire polizze di carico originali tramite la blockchain di Ethereum, con tecnologia interamente digitale.

Primo semestre 2018 positivo al netto degli oneri di quotazione

Nel primo semestre 2018 Dba group, a fronte di un balzo del valore della produzione pari al 27,7% a 24,4 milioni (di cui 10,9 relativi ai servizi di architettura e ingegneria, 8,7 a quelli per Information and Communication Technology e 4,6 al Project Management Office), ha evidenziato una flessione dei margini reddituali a partire dall’ebit esclusivamente legata però agli oneri sostenuti per la quotazione all’Aim Italia avvenuta a fine 2017. L’ebitda “reported” è comunque salito del 7,7% a 1,4 milioni (ma rettificato dei circa 167mila euro di oneri da Ipo sarebbe aumentato del 23,1% a circa 1,6 milioni), mentre l’ebit “reported” è sceso del 59,7% a circa 129mila euro, ma non tenendo conto di costi e ammortamenti legati alla quotazione sarebbe balzato del 43,2% a quasi 458mila euro. Il primo semestre 2018, sempre a seguito dei citati oneri non ricorrenti, si è chiuso con una perdita netta di circa 115mila euro contro un utile netto di 131mila euro al 30 giugno 2017.

L'indebitamento finanziario netto al 30 giugno 2018 ammontava a 1,5 milioni, e dava luogo a un rapporto debt/equity pressoché irrilevante (circa lo 0,06); il gruppo non ha fornito una guidance numerica per l’intero esercizio 2018 (anche in considerazione del fatto che l'operatività si svolge in gran parte mediante acquisizione di singoli contratti), ma le attese per il secondo semestre 2018 sono positive anche grazie alle recenti commesse ottenute da Open Fiber (Enel – Cassa Depositi e Prestiti) nell’ambito della realizzazione della nuova rete a banda ultralarga in corso di costruzione in Italia. Recentemente Il Governo si è dichiarato favorevole a un'integrazione fra la rete di Open Fiber e quella di Telecom Italia.

Strategia di crescita legata a nuovi contratti e acquisizioni

Per ora Dba group (e in particolare Dba Lab) sta implementando un contratto di consulenza, che terminerà a fine 2019, con Italtel (gruppo Exprivia) per la progettazione di reti in fibra ottica. Il controvalore complessivo della commessa è di 13 milioni di cui 2 già fatturati nel primo semestre 2018. Inoltre è prevista la commercializzazione della nuova piattaforma hardware e software GL+ (gestione completa delle attività presso le stazioni di servizio: attività oil e non-

oil, quali market e tavola calda, e iniziative promozionali come ad esempio raccolta punti e sconti). Proseguirà infine la crescita per linee esterne che, oltre al completamento dell’acquisizione di Actual IT, si è concretizzata nel 2018 anche nell’ingresso nel gruppo della romana S.J.S. Engineering Srl (3,6 milioni per il 75% del capitale sociale, con un’opzione per il rimanente 25%).
DBA Group, che ad oggi è l’unica società partecipata dal Fondo Italiano di Investimento (che ne detiene tuttora il 9,85% tramite Neuberger Berman AIFM Limited) a essere approdata all’Aim Italia, ha un flottante elevato (quasi il 44%, mentre l’azionista di riferimento con il 46,3% è DB Holding della famiglia fondatrice De Bettin), e anche considerate le dimensioni del gruppo è una possibile candidata al passaggio al Mta, eventualmente anche segmento Star.

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